Van Der Graaf Generator per sempre icone del Brit-prog

I Van der Graaf Generator, storica band, icona della scena progressive mondiale, approda a Brescia.

Una lunga carriera, costellata di successi, ma anche di scioglimenti e trasformazioni all’interno della band, ma nel bene o nel male, i Van Der Graaf Generator continuano ad essere molto apprezzati dalla critica e dal pubblico amante del progressive-rock.

Dopo un doppio rinvio dovuto alla sospensione degli eventi live, finalmente i Van der Graaf Generator approdano in Italia per il loro tour. Noi di LiveMedia24 siamo stati alla tappa di Brescia, organizzata da ZED Live al Gran Teatro Morato. Buono il riscontro da parte del pubblico; una platea oltre che numerosa, attenta e assorta ad ascoltare e apprezzare i brani dai testi quasi filosofici che i Peter Hammil e compagni hanno proposto in questo tour 2022.

Una musica senza tempo, quella proposta da Hammil e compagni, come senza tempo sono loro. Tre ultrasettantenni che da come suonano pare che quel tempo lo abbiano fermato. Ci mettono tutto quello che hanno dentro in questo concerto, la rabbia, la fierezza di essere di Van Der Graaf Generator, anche quando ciascuno dei tre prende il suo ritmo e se ne va… un pò per i fatti suoi.

Di certo non sono mai stati l’esempio della perfezione, nemmeno quando erano già giovani e forse più “oliati” ma è anche questa imperfezione, che li ha resi grandi. Guy Evans alla batteria non è mai domo, tra i tre forse è quello che sente meno il ritmo e “se ne va più per i fatti suoi” e poi c’è Peter Hammil; una voce che pare quella di cinquant’anni fa, mai una sbavatura. Forse un pelino più roca di quando era giovane ma comunque dirompente e profonda.

 

Guy Evans (Photo: Roberto Tommasini/LiveMedia)

Biografia.

In attività dalla fine dei ’60, i Van der Graaf Generator cominciarono a farsi strada grazie alla loro particolarissima visione musicale: elementi di musica jazz, elettronica, classica, blues e soul che il gruppo elaborò completamente, con ampi spazi alla pura sperimentazione. La band utilizza strumenti come organo, flauto, sassofono e pianoforte, spesso modificati per produrre suoni arricchiti da raffinatissimi effetti.

Pubblicato nel 1970 quello che è considerato da molti il loro vero, primo, album: “The Least We Can Do Is Wave To Each Other”. Buoni riscontro li ebbero anche da dischi successivi, come “Pawn Hearts” e “Still Life” che segnarono l’essenza di una band che si esprime al meglio nella dimensione live. Tra il 1969 e il 1978 trascorsero interi anni in tour e proprio in Italia trovano un pubblico adorante e vastissimo.

Come anticipato in apertura, la band ha subito nel corso degli anni numerose modificazioni, in occasione del tour 2022, i Van Der Graaf Generator sono saliti sui palchi europei con tre degli storici fondatori, ovvero Peter Hammill (voce, chitarra e pianoforte), Guy Evans (batteria) e Hugh Bunton (tastiere, basso elettrico, chitarra).

Peter Hammil (Photo: Roberto Tommasini/LiveMedia)

La scaletta del concerto al Gran Teatro Morato di Brescia.

Da un trio di settantenni ti aspetti che nel loro tour propongano una scaletta senza grossi stravolgimenti rispetto alle date precedenti, ed invece la band di Hammil in barba a tutto e tutti ha solo mantenuto l’ossatura della scaletta proposta nei precedenti concerti italiani. Ecco che nel concerto di Brescia trovano posto brani come (In The) Black Room o Refugees. Di seguito la set-list completa.

  • Interference Patterns
  • Your Time Start Now
  • (In The) Black Room
  • Meurglys III, the Songwriter’s Guild
  • Lifetime
  • Alfa Berlina
  • Go
  • Scorched Earth
  • Room 1210
  • Man-Erg
  • Refugees (Encore)

Roberto Tommasini per LiveMedia24

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