Fotografare la Via Lattea: dove e quando

Nello scorso articolo abbiamo visto una breve introduzione alla nostra galassia. Entriamo ora un po’ più nel dettaglio andando a vedere come, dove e quando fotografare la Via Lattea.

A tutti sarà capitato di alzare gli occhi al cielo in una notte, magari d’estate in montagna o in campagna, e vedere che le stelle si muovono. Complottisti a parte, sappiamo benissimo che in realtà le stelle sono ferme e siamo noi a muoverci. Quello che osserviamo è un movimento relativo. Durante le notti le stelle ci appaiono in  lento e continuo movimento. Si potrebbe dire che il movimento che osserviamo  sia di rotazione attorno ad un asse inclinato rispetto al nostro piano orizzontale di osservatori.

Questo asse è incernierato in quello che sembra essere un punto fermo del cielo, ossia la stella Polare, posta nella costellazione dell’Orsa Minore. In sostanza, il cielo sembra ruotare in senso antiorario rispetto alla stella Polare.

 

Oltre a questo movimento, se osserviamo una stessa stella alla stessa ora, ma in mesi diversi, ci troveremo a guardare in punti diversi. Questo perché, semplificando molto il concetto, la volta celeste compie continuamente la rotazione attorno alla stella Polare, ma uno specifico movimento della terra fa si che questa rotazione sia sfalsata rispetto al nostro orologio. Quindi anche rispetto al nostro ciclo giorno/notte.

In termini pratici, se osserviamo la Via Lattea nel mese di giugno (ipotizzando sempre di essere in Italia) la vedremo “sorgere” verso le 22 per poi salire nel cielo durante la notte. Resterà bassa per molto più tempo rispetto ai mesi successivi: arriverà sopra la nostra testa poco prima dell’alba. Viceversa, se la osserviamo nel mese di settembre, già alle 22 si troverà sopra le nostre teste. Infine, la Via Lattea sarà “diversa” tra estate ed inverno. Ciò che osserveremo in estate, quindi la classica Via Lattea con il suo nucleo, non la osserveremo d’inverno. In inverno ha un aspetto totalmente diverso:  c’è Sirio, la costellazione di Orione, la costellazione di Perseo e la galassia di Andromeda.

Come si trova la Via Lattea?

Se le condizioni sono ideali, basta alzare gli occhi al cielo e si distingue subito. Altrimenti, se le condizioni non sono le migliori (casi più frequenti), basterà cercare la Stella Polare usando l’Orsa Maggiore per orientarsi. Una volta individuata la Polare, alla stessa distanza tra la Polare e l’Orsa Maggiore, ma dal lato opposto, troverete la W delle 5 stelle della costellazione di Cassiopea. Li inizia “la coda” della Via Lattea che si estende verso sud. Un altro modo è quello di individuare il triangolo formato dalle stelle Deneb, Vega e Altair che con la loro luminosità dovrebbero spiccare dalle altre stelle. All’interno di quel triangolo ci passa la nostra galassia e poco più a sud c’è il nucleo.

Abbiamo capito come individuare nel cielo la nostra galassia. Nel prossimo articolo andremo a parlare di quella che è la pianificazione della fotografia notturna, elemento essenziale per poter fotografare la Via Lattea nel migliore dei modi.

Mattia Radoni per LiveMedia24

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