Jessica Pizzi: vi parlo di Antropophagus II

Incontriamo Jessica Pizzi, protagonista del film “Antropophagus II”. Un ruolo che le ha regalato buone sensazioni, legato ad una ripresa lavorativa e personale.

Una donna, Jessica Pizzi, che si è avvicinata al mondo della recitazione da poco e in punta di piedi. Avrete modo di ammirarla in “Antropophagus II” in un ruolo forte, eroico.

Ben trovata su LiveMedia24, Jessica, come valuti questo tuo periodo di vita

Procede davvero bene! Sono felice dell’uscita di questo film, “Antropophagus II” e di questa netta ripresa, post pandemia. Vivo un momento che mi fa sperare che tutto possa andare per il verso giusto.

Cosa ti ha spinto ad avvicinarti alla recitazione? 

Si tratta di un sentimento innato, presente in me da sempre. Purtroppo, ho preso parte a questo ambiente da poco, da soli quattro anni. Con il senno di poi, avrei dovuto avvicendarmi prima a questo bellissimo mondo.

A cosa ti saresti dedicata se non avessi intrapreso questo percorso? 

Molto probabilmente avrei continuato in quello che era il mio precedente mestiere. Lavoravo presso la vodafone Italia. Un lavoro che mi gratificava e che, di certo, sarebbe stato ancora oggi proficuo.

Tra i ruoli interpretati ce n’è uno a cui sei ancora oggi particolarmente legata? 

Potrei parlarti del ruolo di Giulia in Antropophagus II. Un personaggio particolare, davvero forte, che ripeterei volentieri. Sono dell’idea che gli attori debbano sapersi giostrare nella giusta maniera e nei ruoli più disparati possibili, provando qualsiasi ruolo a loro disposizione.

Antropophagus II, il film di cui Jessica Pizzi è protagonista.

Parlaci, appunto, del film di cui sei protagonista, Antropophagus II.. 

Con piacere! Si tratta di un film difficile da realizzare, in cui ho potuto provare freddo, umido, vento e molto altro, ma che ripeterei volentieri. Un primo, importante, ruolo da protagonista che mi ha messa a dura prova. Ringrazio tutto il cast, la troupe, coloro che mi sono stati vicini, che mi hanno sostenuta.

Un’esperienza angosciante, a tratti, immagino.. 

Sicuramente! Il posto in cui abbiamo girato, il tunnel Soratte, vicino Roma, era davvero inquietante. Se non fosse stato così di certo non sarebbe stato scelto come location.

A seguirti, a livello attoriale, Patrizia De Santis, coach e insegnante ufficiale di Tecnica Chubbuck ad Hollywood e in Italia. Cosa puoi dirci di lei? 

Parliamo di un mestiere forte, difficile, e la forza che Patrizia mi ha donato è tanta, è grande, e mi servirà di certo in futuro, non solo nel lavoro. La stimo in maniera totale. Quando non sono impegnata sul set, frequento il suo centro di formazione attoriale a Roma, l’HT STUDIO DE SANTIS. Patrizia mi è stata accanto anche nel rendere vita al ruolo di Giulia in questo ultimo film. Le sarò sempre legata.

Cosa puoi anticiparci sul tuo futuro artistico? 

Al momento non ho molto da anticiparvi. Sono impegnata al doppiaggio, un altro mondo che, insieme alla recitazione, mi diverte molto. Non appena avrò novità vi aggiornerò.

Alessia Giallonardo per LiveMedia24

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