Querela in caso di stalking

Durante un colloquio con una cliente, mi è stato chiesto: “esistono delle alternative alla proposizione della querela in caso di stalking”. La risposta è assolutamente affermativa: si tratta dell’istanza di ammonimento che può essere richiesta prima del deposito della querela.

L’istanza di ammonimento, infatti, si rivolge al Questore ed è stata la prima forma di tutela apprestata alle vittime del reato di atti persecutori (stalking), la fattispecie prevista dalla legge n. 38 del 2009, attraverso l’introduzione dell’art. 612 bis nel codice penale.

Questore

La vittima potrà rivolgersi quindi al Questore narrando il fatto di reato subito e chiedendo che il Questore provveda ad ammonire l’autore di tali condotte.

L’istanza di ammonimento che deve essere redatta in maniera accurata e documentata al fine di dimostrarne la fondatezza e può essere presentata presso qualsiasi ufficio di Polizia. Il Questore, se necessario, provvederà ad assumere ogni utile informazione. Se ritenuta fondata l’istanza, procederà ad ammonire oralmente il soggetto nei cui confronti è stato richiesto l’ammonimento. Il soggetto sarà invitato a tenere un comportamento conforme alla legge, valutando anche di applicare nei suoi riguardi eventuali provvedimenti in materia di armi e munizioni.

Ammonimento

Dell’ammonimento viene redatto un verbale di cui una copia viene rilasciata al richiedente e l’altra all’ammonito. Si badi bene che l’ammonimento è uno strumento amministrativo (e non penale) e non presuppone la prova certa del fatto ma solo la sussistenza di “indizi”.

L’ammonimento per stalking ha una finalità “preventiva” ed è destinata sia ad operare sul piano dell’evoluzione delle vicende relazionali che hanno manifestato sintomi degenerativi, laddove l’autore delle condotte descritte si attenga all’ammonimento a lui applicato, sia sul piano processuale laddove, la vittima una volta conseguito l’effetto “preventivo” da essa richiesto, si astenga dal presentare la querela.

L’ammonimento quindi è uno strumento più rapido per intervenire nei casi di violazione dell’art. 612 bis c.p. ed in certi casi detto strumento può risultare sufficiente a dissuadere lo stalker dai suoi intenti persecutori. Va da se, che nel caso in cui il soggetto ammonito reiteri invece i suoi comportamenti persecutori, si procederà d’ufficio nei suoi riguardi (quindi senza bisogno di depositare querela), e la pena, in caso di condanna, sarà aumentata.

per dubbi domande o informazioni chiedete, sono sempre a vostra disposizione. Non aspettare che sia tardi reagisci in tempo.

Ciao Donne, sempre al vostro fianco per supportarvi.

per Livemedia24.com Avvocato Eva Rocca

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