Incontriamo Serena Sartini, che ci presenta il suo singolo “L’Universo in mezzo a noi”, realizzato con la Yourvoice Records. La ventiquattrenne riminese, attraverso questo brano etereo e sfuggente, ci parla di una leggenda ancora poco conosciuta. “Il titolo de ‘L’Universo in mezzo a noi’ dice tutto: è come se tra due persone esistessero davvero un tempo e uno spazio infiniti nei quali perdersi o incontrarsi.” Un bellissimo brano, che abbiamo avuto il piacere di ascoltare e che vi presentiamo attraverso le parole della stessa Serena. LiveMedia24 la ringrazio per essere stata con noi in questa piacevole chiacchierata.

Cover dell’album “L’universo in mezzo a noi” di Serena Sartini 

Ciao Serena, come stai? come nasce la tua “L’Universo in mezzo a noi”? 

“L’Universo in mezzo a noi” nasce da un tema a me molto caro, la leggenda delle Fiamme Gemelle. Cantare una storia simile per me ha significato non solo dare voce al mio inguaribile romanticismo, ma anche sanare alcune ferite cristallizzate del cuore, sublimandole con la musica.

Nel tuo ultimo singolo parli di un tempo e di uno spazio infinito in cui incontrarsi. Quanto è insito dentro di te tutto ciò? Ti è capitato di vivere un tale momento?   

Credo fermamente che l’amore possa compiersi su piani diversi. Si ama stando insieme, si ama da distanti. Si ama con uno sguardo, si ama senza dirselo, si ama aspettando una vita intera, si ama nei sogni. Si ama come amici, genitori, fratelli, sposi. E ogni amore si trasforma nel tempo, impara ad esistere con la vita in mezzo. Ho avuto l’onore di vivere amori profondi, di imparare che l’amore ha tante forme e che se è vero, puro e liquido, attraversa le dimensioni dello spazio e del tempo come noi le conosciamo, per diventare incondizionato.

Ha importanza, nel tuo percorso artistico, la danza. Quanto conta per te? Quali sensazioni ti regala il ballo?

Mi sono avvicinata molto tardi al mondo della danza, più per gioco che per passione, ma si è rivelata un incredibile strumento di crescita personale. E’ stato come dover imparare a camminare una seconda volta, avevo scarsissime consapevolezza e connessione col mio corpo. La danza è stato un viaggio di riconoscimento dei miei limiti, della mia ambizione e delle mie risorse. Mi ha insegnato la dedizione, il coraggio e un grandissimo senso dell’osservazione. Mi ha regalato, dalla completa vergogna, l’emozione di riscoprirmi e di non auto-definirmi (o limitarmi) mai più.

Come hai vissuto il periodo legato al lockdown? Quali sono state le tue sensazioni a riguardo, annesse anche al tuo lavoro? 

Ho cercato di vivere il periodo legato al lockdown nel modo più produttivo possibile, sfruttando al meglio il momento di rallentamento generale, senza subirlo. Ho avuto la fortuna di continuare a lavorare per la maggior parte del tempo. L’unica restrizione che ho sofferto molto è stata la lontananza dalle persone più care, credo mi si possa togliere tutto tranne la libertà di stare con chi amo.

Come vedi il futuro, la tua carriera, eventuali progetti?   

Mi piace l’idea di lasciarmi stupire dalla vita. Al momento non ho una visione chiara del mio futuro, ma ho una sensazione di gioia e di pienezza, nell’intento di far crescere i miei progetti e di crescere anch’io insieme a loro, sperando di poter vivere della mia arte.

Ringraziamo Serena Sartini e la Red&Blue Music Relation della disponibilità

La foto presenti nell’intervista ci è stata gentilmente concessa dalla Red&Blue Music Relation

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