Giancarlo Di Muoio: “Gerry” era mio padre

Un cantautore già noto al pubblico Giancarlo Di Muoio, e che si avvale della collaborazione di un artista del calibro di Fabio Concato. “Gerry” è il titolo del nuovo singolo.

In questa occasione, Giancarlo di Muoio, ci presenta il suo nuovo singolo, “Gerry”, realizzato in memoria del padre scomparso in Bulgaria, in seguito ad un incidente, nel recente 2020.

Un’intervista basata sul percorso che lo ha portato a diventare un cantante, sui progetti futuri.

Ben trovato su LiveMedia24, Giancarlo, come procede il tuo percorso musicale e come ha avuto inizio la tua carriera artistica? 

Procede molto bene, per fortuna. Mi sono avvicinato alla musica da bambino, a soli sei anni, guidato da mio padre e dalla passione che aveva per la tromba. Ho scelto di suonare il pianoforte e, sin da subito, è diventato un compagno di vita. Anni fa, invece, ho avuto modo di incontrare Fabio Concato. A Concato fu sottoposta una mia canzone, “Amico mio”, da parte di una conoscente, e da lì è cominciato tutto. Devo a lui l’esperienza che ho avuto modo di ottenere sul palco, al suo fianco.

“Gerry” è il titolo del tuo ultimo singolo. Una canzone realizzata in memoria di tuo padre, scomparso in Bulgaria nel 202o. Cosa puoi dirci a riguardo? 

Mio padre è venuto a mancare in piena pandemia, lasciandoci addosso, anche a causa della distanza, un forte senso di impotenza, insieme a tanta tristezza e dolore. Una situazione inaspettata, che ci ha anche precluso la possibilità di poterci muovere, in qualche modo. Questa canzone, a suo modo, rappresenta una piccola rinascita per me. Segno che, oltre il dolore, vi è un qualcosa che ti riporta alla vita, ad andare avanti. Sono consapevole che il dolore va vissuto, metabolizzato e non allontanato, ignorato. Fingere che non esiste non serve a nulla.

Chi è Giancarlo nel suo vissuto comune? 

Sono una persona semplice, fin troppo riservata. Amo scindere il privato dal lavoro, preservando la mia famiglia, le persone a cui tengo.

Cosa bolle in pentola per il futuro? 

“Gerry” è solo l’inizio di quello che sarà un percorso legato ad un nuovo album, “Sulla strada”. Un viaggio che includerà esperienze insite in ognuno di noi, dalle gioie, alla sofferenza, alla paternità e molto altro. In futuro, magari, avremo modo di parlarne in maniera approfondit.

Alessia Giallonardo per LiveMedia24

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