E’ da diverso tempo che è partita la richiesta sui canali social da parte dei consumatori alla casa di produzione Pasta Garofalo, con un manifesto a caratteri cubitali: «Scrivete le indicazioni di cottura grandi!».

Mentre cucinavano si sono resi conto in effetti di quanto fosse complicato leggere il tempo di cottura sulle confezioni di pasta, e ce ne parla Matteo Bocciarelli, uno dei sostenitori, che è stato contattato dall’azienda Garofalo per la sua idea per i tempi di cottura della pasta, pubblicizzata sempre tramite i social:

Matteo, come ti è venuta questa idea: scrivere i minuti in grande sulle confezioni della Pasta Garofalo?

Guarda in modo semplice e pratico. Stavo preparando la pasta e come sempre uso il tempo della cottura per fare altre cose. Non la osservo, ascolto o ci parlo. Io leggo i minuti e non li trovavo. Così ho deciso in quel di luglio, di iniziare la mia protesta. Ho scritto a mano il tempo di cottura gigante sul pacco, (13 minuti in quel caso) usando i social per condividere il mio disagio e da subito ho notato che non ero assolutamente il solo.

L’Azienda Garofalo ti h contattato subito? Adesso sei entrato nel team con questa “nuova forma di pubblicità”

E’ stato davvero surreale, mi ha commentato il post Emidio Mansi, che non potevo immaginare fosse un pezzo grosso di Garofalo, con un semplice commento di apprezzamento, evidentemente era arrivato anche a loro il meme che avevo creato. L’ispirazione è nata da li… poi ci siamo sentiti privatamente. L’idea è nata lo scorso luglio e devo dire che è stato creativo e davvero piacevole. Garofalo è una azienda incredibile, ora è nata questa special edition e chissà se in futuro ci sarà occasione di collaborare ancora. Sono davvero empatici e fantastici.

Hai altre idee? Hai progetti per questo nuovo anno?

Sempre. Creare è come vivere per me e uso tutta l’esperienza e la creatività in ogni settore che ogni giorno mi permette di vivere la mia passione e ciò per cui sono nato, intrattenere. Non potrei vivere senza. Stay tuned…

Gli utenti, firmando simbolicamente la petizione lanciata dall’agenzia, interagendo (tramite like e commenti ai post sull’argomento) e creando meme e altri user generated content (UCG) hanno innescato un passaparola che ha fatto rimbalzare il messaggio su diversi media. Inoltre, sono stati diversi i giornali, i siti, i programmi televisivi e radiofonici che hanno risposto all’ironico appello del Movimento Grandi Numeri (i conduttori della trasmissione Caterpillar di RAI Radio 2, per esempio) o che lo hanno in qualche modo raccontato: tra gli altri, a parlare dell’iniziativa social del MGM anche Sky Tg 24 e Propaganda Live.

 

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