Dopo il volley anche la serie A1 di basket è travolta dalla pandemia di CoVid.

Anche il basket è travolto dalla pandemia di CoVid; dopo qualche caso isolato nella primissima parte della stagione, dalla scorsa settimana, i casi positivi tra staff e giocatori sono cresciuti in maniera esponenziale. La Reyer Venezia, che al momento conta undici positivi tra gli atleti, lascia trapelare che il contagio possa essere divampato all’estero, e precisamente dopo la trasferta del 4 novembre a Kazan. L’attività della squadra veneta è al momento sospesa fino a data da destinarsi.

Alto anche a Pesaro il numero di positività, (otto per la precisione) e anche in questo caso, tutte le attività del gruppo squadra bloccate; come del resto anche a Reggio Emilia nella UnaHotels, dove i positivi tra gli atleti sono 12 su una rosa di 13. Situazione critica anche nella Vanoli Cremona, dove già da due settimane l’attività è ridotta al minimo in virtù dei 7 casi positivi.

Basket in ginocchio per il CoVid

Luis Scola (OpenJob Metis Varese) – Foto di Matteo Casoni/LivePhotoSport

Si è placato invece il caos in casa dell’Olimpia Milano; dopo i tamponi effettuati nella giornata di martedì, dove sono emersi diversi casi di positività; gli stessi sono state smentiti dallo screening del giovedì. Nonostante questi risultati incoraggianti, l’ATS di Milano ha richiesto un ulteriore controllo prima di dare il nulla osta alla formazione Milanese. La nuova tornata di tamponi, effettuata ieri, ha confermato in toto i risultati della precedente e di conseguenza anche la trasferta in programma domenica a Desio contro Cantù.

Con le quattro dell’ottava giornata, salgono a nove le gare da recuperare.

In totale sono quattro le gare dell’ottava giornata che dovranno essere riprogrammate e che si vanno a sommare alle cinque gare già rinviate in precedenza. Obbligatorio pensare, ed in fretta, a una soluzione per questa sfortunata stagione; l’intenzione è quella di privilegiare i campionati nazionali; anche perché, con la situazione epidemiologica attuale viaggiare oltre i confini nazionali comporta un rischio sicuramente maggiore. A conferma di ciò, basta guardare a quanto è successo a Kazan; nel palazzetto erano presenti migliaia tifosi senza mascherina (il concetto di distanziamento in Russia è alquanto sibillino); sono stati gli stessi giocatori della Reyer Venezia a chiedere che venissero richiamati al rispetto delle regole. Cosa che non è avvenuta…

Nick Perkins (Happy Casa Brindisi) – Foto di Luca Tedeschi/LivePhotoSport

Probabile un cambio di format del campionato.

Federbasket e Lega Basket stanno vagliando tutte le soluzioni possibili per poter assegnare regolarmente lo scudetto 2020/2021. Dopo la sosta del campionato, si terranno gli incontri tra i rappresentanti delle squadre e quelli delle leghe. Se il blocco delle retrocessioni appare praticamente certo, si sta discutendo su quale format dare al campionato, perché ad oggi, appare impossibile continuare con quello attuale, Tra le ipotesi spuntano idee come quelle dei mini-gironi, sulla falsariga di quanto avvenuto per la Supercoppa; ma si sta anche vagliando l’ipotesi di non disputare il girone di ritorno e di giocare una fase di play-off ad orologio, dunque con più incroci e partite.

Sicuramente ci saranno delle modifiche e qualcosa andrà sacrificato; ma in questa sfortunata stagione tutto si deve e si può fare per preservare il bene primario di tutti; la salute.

Roberto Tommasini per LiveMedia24

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