In una giornata di vento teso, condizione teoricamente vantaggiosa agli Inglesi di INEOS Team UK, Luna Rossa ribalta il pronostico e con una prova esemplare porta a casa due vittorie. La barca Italiana è indomabile nel pre-start, dove fino ad ora non ha mai perso una partenza. L’eccellente prova di gruppo in regata consente di allungare sugli Inglesi: 4-0 il parziale dopo le prime due giornate di regata.

Luna Rossa è indomabile anche nella seconda giornata di gare e conduce ora 4-0 su INEOS Team UK (Credits: © COR 36 | Studio Borlenghi)

Gara 1

Nel golfo di Hauraki la giornata è grigia, il vento, come da previsione non manca affatto e soffia tra i 15 e 20 nodi; e questo, almeno teoricamente, dovrebbe portare vantaggio alla barca di Ben Ainslie. La prima regata vede entrare INEOS Team UK da sinistra, un match race molto lineare nella pre-partenza ma l’equipaggio di Luna Rossa riesce a partire con qualche secondo di vantaggio. Da questo momento in poi, sarà tutta una regata che si giocherà sulle continue virate.

Luna Rossa cerca di mettere nei rifiuti INEOS Team UK già nel primo lato di bolina, ma gli Inglesi non mollano, e rispondono colpo su colpo. Gran lavoro a bordo per i grinders che lavorano in continuazione per tenere in pressione l’impianto idraulico dello scafo.

Al primo gate di bolina Luna Rossa vira con 9″ di vantaggio su INEOS Team UK, nel primo lato di poppa gli inglesi rosicchiano qualche secondo sulla barca italiana; ma non fanno più così paura come durante il Round Robin. Luna Rossa ora è molto più veloce anche con il vento a favore, segno che il lavoro dei tecnici e di squadra sta dando buoni frutti.

Tutta la restante regata è una lotta, le virate, tutte eseguite senza la minima sbavatura, si susseguono una all’altra; gli equipaggi non sbagliano nulla e il gap si mantiene pressoché costante. Luna Rossa taglia il traguardo con 13″ di vantaggio su INEOS Team UK e si porta sul 3-0

Luna Rossa indomabile 4-0

L’equipaggio di Luna Rossa (Credits: © COR 36 | Studio Borlenghi)

Gara 2

Il vento sul campo di regata soffia ancora con più forza e costringe entrambe le imbarcazioni a montare il fiocco numero 3 (più piccolo rispetto a quello montato in gara 1). Ora è Luna Rossa ad entrare da sinistra, le imbarcazioni si spostano sul lato destro del campo di regata; Ben Ainslie ha il dente avvelenato nei confronti di Jimmy Spithill e Checco Bruni. Lo skipper plurimedagliato opta per una condotta molto aggressiva nel pre-race ma in una virata al limite del boundary prende una folata di vento che fa impennare lo scafo. Manca davvero nulla alla scuffia, ma Ainslie riesce a tenere la barca. Scende però dai foil, lo scafo è in acqua e Luna Rossa ha davanti a se la strada spianata verso la partenza.

Nel primo lato di bolina Luna Rossa amministra in maniera oculata e vira al gate con 12″ di vantaggio su INEOS Team UK. Nel primo lato di poppa, gli Inglesi riescono a rosicchiare qualche secondo ma non fanno più la differenza come invece nel Round Robin dove erano irraggiungibili.

Alla prima boa di poppa il vantaggio di Luna Rossa scende a 9″, la regata è ancora apertissima; a metà della seconda bolina Pietro Sibello, randista di Luna Rossa chiama pressione sul lato destro del campo di regata. Checco Bruni lo ascolta e porta la barca li, dove il vento soffia più forte e costante. Questa sapiente lettura del campo di regata sarà la mossa decisiva, quella che regalerà a Luna Rossa il quarto successo consecutivo.

Al gate di bolina i secondi di vantaggio ora sono 21″, un margine più solido ma che con gli scafi che viaggiano ad oltre 80 km/hr non consente di certo di poter dormire sonni tranquilli. Serve concentrazione a bordo, una manovra sbagliata potrebbe vanificare quanto di buono fatto fino ad ora. Ma questo non succede; sullo scafo italiano la comunicazione è ottima e l’equipaggio regala una prova esemplare di unità e coordinazione.

Luna Rossa taglia il traguardo con 41″ secondi di vantaggio e si porta sul 4-0

Luna Rossa indomabile 4-0

L’esultanza di Max Sirena, skipper e team manager di Luna Rossa Prada – Pirelli Team (Credits: © COR 36 | Studio Borlenghi)

Il CoVid arriva in Nuova Zelanda: regate sospese e programma tutto da rivedere.

Poco dopo la conclusione delle regate odierne arriva la doccia gelata. In una famiglia a sud di Auckland vengono registrati tre casi di CoVid. Ricordiamo che la Nuova Zelanda era di fatto un territorio CoVid free; dove non era previsto ne il distanzianto sociale, ne tantomeno l’uso delle mascherine. Il governo corre ai ripari e impone una sorta di lockdown per le prossime 72 ore in attesa che la situazione sanitaria venga chiarita.

Di conseguenza sono sospese le regate in programma il 17 febbraio, e al momento; fa sapere il comitato organizzatore, non è dato sapere quando si potrà tornare in acqua. Seguite LiveMedia24 per avere tutti gli aggiornamenti sulla nuova riprogrammazione delle regate.

Informazioni saranno rese disponibili anche sulla home page ufficiale della 36ma America’s Cup

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