Daniela Sabatino e la sua…Esultanza!

Sesto appuntamento con la rubrica “Ad ognuno la sua…Esultanza!” Parliamo di calcio, ma questa volta femminile, ed è il turno di  Daniela Sabatino.

La biografia

Daniela Sabatino  è nata il 26 giugno 1985 a Agnone, in Molise. Attualmente gioca in serie A nella Fiorentina Femminile.

È stata soprannominata “Alta Tensione” dai tifosi del Brescia per l’intensità che mostra in campo.

E’ sponsorizzata dalla Puma.

La carriera

Ruolo: attaccante

Piede: destro

Daniela Sabatino

Daniela Sabatino è cresciuta nelle file del Campobasso, con cui esordisce in Serie B.

Approda in massima serie nel 2000 a soli 15 anni con il Picenum. Segna il suo primo gol in Serie A il 28 ottobre del 2000 contro il Milan. L’anno successivo passa all’Isernia dove vince il campionato di Serie B segnando 18 gol, per poi passare al Casalnuovo in Serie A2. Con il fallimento della società napoletana, torna in Molise nel Monti del Matese Bojano (nata dalla fusione del Bojano con l’Isernia), dove conquista una doppia promozione dalla Serie B alla Serie A, vincendo anche il titolo di cannoniere con 28 reti in 22 gare. Tuttavia, conquistata la massima serie, lascia la squadra molisana accettando la proposta del Rapid Lugano per giocare nel campionato svizzero. Sabatino affronta così il suo primo campionato estero nella Lega Nazionale A, indossando la maglia arancione della società svizzera fino al termine del campionato per poi decidere il suo ritorno in Italia trasferendosi alla Reggiana.

L’esplosione con la Reggiana

Con la maglia granata, Sabatino torna a giocare in massima serie dopo sei anni ed esplode subito: in quattro anni, segna 61 reti in 88 gare di campionato, oltre a 26 reti su 26 gare di Coppa Italia, collezionando così con la maglia della Reggiana 114 presenze ed 87 reti in gare ufficiali, conquistando anche la Coppa Italia 2008/09, battendo ai rigori la corazzata Torres e stabilendo anche un record personale, andando a segno in tutte le gare disputate dalla Reggiana nella competizione.

Brescia

Il 20 luglio 2010 viene ingaggiata dal Brescia. Al primo anno con le rondinelle, conquista il titolo di capocannoniere della Serie A, ex aequo con Patrizia Panico, mentre al secondo anno conquista la sua seconda Coppa Italia, segnando il gol partita nel 3-2 dopo i supplementari contro il Napoli. A fine stagione, con le sue 35 reti in 30 partite, contribuisce in modo decisivo alla conquista del primo scudetto del Brescia.

Milan

Dopo otto stagioni al Brescia, nell’estate del 2018 si aggrega alla neonata sezione femminile del Milan, che ha acquistato il titolo sportivo delle leonesse. Sotto la guida tecnica di Carolina Morace, conclude la stagione con 17 reti in campionato e 2 in Coppa, alle spalle di Valentina Giacinti come maggiore marcatrice della squadra e del campionato di Serie A. Pur con questi risultati la squadra raggiunge il terzo posto in campionato e in Coppa Italia viene eliminata dalla Juventus in semifinale.

Nell’agosto 2019 lascia il Milan dopo una sola stagione e si accasa al Sassuolo di Gianpiero Piovani, già suo allenatore nell’ultima stagione al Brescia.

L’anno successivo, nella stagione 2020-2021, si trasferisce alla Fiorentina, sua attuale squadra.

Nazionale

Daniela Sabatino arriva direttamente alla Nazionale Maggiore saltando completamente la trafila delle giovanili, convocata dal Commissario tecnico Pietro Ghedin, che la fa debuttare il 24 settembre 2005, in occasione del primo incontro per le qualificazioni al Mondiale di Cina 2007, scendendo in campo gli ultimi 5 minuti rilevando Patrizia Panico. Dopo quella prima esperienza deve aspettare oltre cinque anni prima di indossare nuovamente la maglia azzurra; infatti Ghedin la convoca per l’edizione 2011 della Cyprus Cup, venendo impiegata in due dei quattro incontri disputati dalla sua nazionale.

Da allora viene convocata con continuità, chiamata in occasione delle qualificazioni all’Europeo di Svezia 2013, segnando il 22 ottobre 2011 una tripletta nell’incontro di andata vinto per 9-0 sulla Macedonia, prime marcature in azzurro per Sabatino, ripetendosi nel successivo dicembre in Brasile, al Torneo di Manaus 2011, dove sigla una delle sei reti con cui l’Italia si impone sulle avversarie del Cile.

Con l’avvicendamento della panchina azzurra, con Antonio Cabrini subentrato a Ghedin nel maggio 2012, la fiducia nell’attaccante abruzzese non viene meno; continua ad essere convocata per le qualificazioni a Svezia 2013, impiegata in sette delle dieci partite del gruppo 1 e dove segna alla Macedonia anche nell’incontro di ritorno del 16 giugno 2012. Ottenuta la qualificazione alla fase finale Cabrini, tuttavia, decide di non inserirla nella lista delle 23 giocatrici emessa nel luglio 2013 limitando le sue convocazioni alla Cyprus Cup 2013, dove scende in campo in solo una delle quattro partite dell’Italia, e impiegandola in soli due incontri in tutto il 2014, in occasione delle qualificazioni al Mondiale di Canada 2015, andando a segno ancora contro la Macedonia siglando sei delle reti con cui le Azzurre si impongono per 15-0 nell’incontro del 17 settembre 2014.

Nel 2019 partecipa ai Mondiali che si sono tenuti in Francia.

L’esultanza di Daniela Sabatino

L’attaccante della Fiorentina quando segna esulta baciando il tatuaggio che ha sull’avanbraccio e poi svolge lo sguardo in alto e indica con le dita il cielo in memoria del padre che è mancato nel 2019 per un malore improvviso poco dopo il ritorno della calciatrice dai Mondiali in Francia.

Daniela Sabatino e la sua...Esultanza!
L’esultanza di Daniela Sabatino
Daniela Sabatino e la sua...Esultanza!
L’esultanza di Daniela Sabatino

 

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Fonte: Wikipedia

Foto: Lisa Guglielmi (LivePhotoSport)

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