Nata a Bari, nel dicembre del ’79, Antonella Loconsole si fece conoscere al grande pubblico prendendo parte alla prima edizione di “Saranno Famosi”, mostrando a tutti il suo talento, la sua bellissima voce e grinta. Ricorderete in molti la sua cover di “Piccoli già grandi”, presente nell’album di esordio post trasmissione in cui erano inclusi molti dei protagonisti dello show. LiveMedia24 ha oggi il piacere di poter scambiare quattro chiacchiere in sua compagnia, parlando di quella che fu la sua esperienza all’interno del programma e di quelli che sono oggi i suoi interessi, i suoi pensieri e passioni.

 

Ciao Antonella, come procede la tua vita oggi, a così tanti anni dalla fine del programma? 

La mia professione principale continua ad essere il canto, seppure non sia l’unica costante presente nella mia vita. Insieme al mio manager, nonché mio compagno, giriamo buona parte dell’Italia, tra feste ed eventi privati a cui presenziare. Ma, come dicevo, non c’è solo il canto, tra le mie passioni. Essendo una persona da sempre piena di interessi, ho sviluppato la mia vena artistica in diverse direzioni, nel corso degli anni. Dal 2008 ho difatti intrapreso un nuovo percorso, ho cominciato una scuola di Counseling in Sophianalisi, al “Centro Sviluppo della persona” di Taranto. Ho sempre nutrito un forte interesse per l’essere umano, per le problematiche altrui e questo sin dall’età di quindici anni. Il percorso è duro, richiede tempo, pazienza e tanto coraggio perché non è affatto facile andare a ricercare dentro la propria persona tutte quelle cose invisibili, intangibili e quelle parti oscure che ci appartengono e che ci plasmano la vita. Ci son voluti sette anni affinché mi rendessi conto che è una scuola di vita davvero speciale. Faccio tirocinio, seguo incontri di gruppo e attualmente sono alla terzultima tesina. Posso affermare di aver finalmente trovato la mia guida, una strada da perseguire. A fine anno dovrei consegnare la tesi per poi diventare Counselor. “Saranno Famosi” è ancora oggi un bellissimo ricordo, che vivo con tenerezza, che porto con me. Sono passati degli anni da allora e, vi dirò, non ho ancora fatto l’abitudine ai tanti complimenti che ancora oggi ricevo. Proprio l’altro giorno, sui canali social, mi è stato detto che per molti sono stata la colonna sonora della loro vita. Questo mi rende felice, mi emoziona e gratifica.

Quali ricordi hai del periodo vissuto all’interno della scuola ideata da Maria De Filippi?

Una marea di ricordi! L’ingresso nella scuola per me fu del tutto inaspettato, ero del tutto incredula. Quel momento lo ricordo benissimo. Ero giovanissima e, quella spinta di ricerca interiore di cui vi parlavo poco prima, era già presente dentro di me. Era complicato quindi, essendo alla ricerca della libertà mista a quel tormento personale che vivevo, poter vivere con spensieratezza quel periodo. L’ambiente dello spettacolo, si sa, non è tutto lustrini e paillettes, ed io, con la sensibilità che da sempre mi caratterizza, di taluni aspetti negativi, ne risentivo parecchio. L’umanità che una persona fa trapelare è per me importante, fondamentale. Se viene a mancare, tutto ciò che ho intorno, perde automaticamente di senso.

Antonella Loconsole

 

Pensi di aver sbagliato qualcosa in quello che ai tempi fu il tuo percorso?

Non credo nel destino, perché se tutto ciò che ci capita fosse dovuto al destino ne sarei spaventata, credo invece che ciò che accade sia semplicemente una nostra scelta. Ed io, a quell’età e con le capacità di allora, ho volutamente scelto di affrontare i provini per quel programma. Ho fatto quello che potevo, nel bene e nel male. Molto probabilmente oggi, con potenzialità e maturità differenti, affronterei scelte diverse e di certo situazioni differenti da quelle di un tempo.

A quanti e quali dei ragazzi conosciuti all’interno del programma sei ancora legata oggi?

Marianna, Clementina, Maria Pia, Alessandro, Dennis, Monica, Andrea, Leonardo.. Magari ne avrò dimenticato qualcuno, perché sono molti i ragazzi che tutt’oggi sento. Zita, ad esempio, è tra le persone che mi è rimasta nel cuore, seppure non abbia preso parte al serale. Impossibile vedersi oggi, specie in questo periodo, ma si è comunque in contatto. Con tutti gli altri, da un annetto circa, abbiamo creato un gruppo whatsapp comune su cui poterci sentire e, appena possibile, abbiamo intenzione di ritrovarci, tutti insieme.

Una volta fuori dalla scuola di Saranno Famosi, come si è svolto il tuo vissuto?

Una volta terminato “Saranno Famosi”, ho preso parte, per un breve periodo, al contenitore domenicale di canale 5, “Buona Domenica”. Un’avventura durata poco, quella vissuta a Buona Domenica. Sentivo l’esigenza di staccare da tutto, di estraniarmi. Decisi così di prendermi un anno di pausa, il famoso anno sabatico. Al mio fianco quell’anno, nella mia Bari, un’amica preziosa, Luna. Fondamentali alcuni incontri, una volta fuori dal programma. Uno di questi fu quello con Tiziana Portoghese, una bravissima insegnante di canto che mi accompagnò per alcuni anni. Successivamente fui contattata da un giovane autore napoletano che mi propose di realizzare un disco insieme: “Luna di seta”. Trascorsi un periodo felice, facendo da spalla ad artisti del calibro di Bruno Lauzi e Gino Paoli. Fungevo da apripista ai loro concerti. Il passo successivo fu quello di prendere parte ad un gruppo reggae. Anche in quel caso, dopo un certo lasso di tempo, la collaborazione terminò. Volevo di più per quella che era allora la mia età.

Antonella Loconsole

Tutte le foto sono state fornite da Antonella Loconsole.

Il canto, che sappiamo essere ancora una tua grande passione e soprattutto una reale professione, quanta valenza ha nella tua vita?

Cantando per lavoro, viene difficile che possa cantare in auto o che so, in casa. Adesso però sento una forte mancanza. Fortuna ci sono tanti altri interessi a far si che io possa avere la testa impegnata. Mi auguro possa esserci presto una ripresa.

Attualmente viviamo tutti un periodo di grande difficoltà. Cosa vuoi dirci a riguardo?

Spero che tutto possa risolversi al più presto e, affinché accada, confido nei vaccini. Siamo fermi da troppo tempo e questa non considerazione che si ha, della nostra categoria, mi irrita non poco. Trovo che sia una situazione molto ingiusta.

Cosa ti auguri per il tuo futuro personale e professionale?

Mi auguro, per prima cosa, di riprendere presto a lavorare e di riuscire, nel possibile, a recuperare qualche data persa nel tempo. Inoltre spero di poter portare a termine, entro fine 2021, il progetto del Consueling. Se ritenuta idonea, vorrei cominciare presto a lavorare. Quanto ancora potrò cantare? Non riesco ad immaginarmi oltre un certo lasso di tempo in giro per l’Italia per poter portare la mia musica in determinate feste ed eventi. Per un lavoro del genere occorre del tempo per arrivare sul luogo e tanta energia da impiegare. Dal punto di vista familiare, mi auguro di riuscire a realizzare al meglio alcuni progetti personali.

Ringraziamo Antonella per essere stata con noi.

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