Arianna Chiara: mi auguro di poter calcare di nuovo il palco dell’Ariston

Una voce graffiante, forte, davvero bella, quella che caratterizza la giovane Arianna Chiara, cantautrice milanese, che abbiamo oggi il piacere di intervistare. Un percorso, dicevamo, giovane, ma caratterizzato da un bel bagaglio di esperienze, di novità, a cominciare dalla sua ultima canzone, “Non ricordo”.

Arianna Chiara Ariston

Arianna Chiara

Ti ringraziamo per essere con noi, Arianna Chiara. Come procede il tuo vissuto?

Grazie a voi! Devo dire che il mio vissuto procede bene, sono in una fase di passaggio, chiamiamola così, della mia vita, dopo il termine degli studi liceali e l’aspettativa degli studi universitari. A regalarmi gioia, anche l’uscita della nuova canzone. In questo momento sono davvero entusiasta che finalmente questa parte di me possa essere condivisa con tutti coloro che hanno voglia di conoscermi e di ascoltarmi. È tutto molto nuovo perché per la prima volta esco con un brano completamente personale e sono super emozionata!

Come ti sei avvicinata alla musica?

Mi sono avvicinata alla musica da piccola, seppure non ricordo un momento preciso. L’innamoramento, però, possiamo dire che è nato quando ho iniziato a prendere vere e proprie lezioni di canto. Era affascinante scoprire cosa si nascondeva dietro a dei puntini scritti su cinque righe, come si leggevano, come era composto un brano, le varie tonalità e scoprire quali fossero le più adatte alla mia voce. L’adrenalina e l’emozione del palcoscenico, è sicuramente la sensazione che amo di più. Posso dire quindi che la mia passione per la musica è nata concretamente da quando ho iniziato a studiarla e a comprenderla, perché e un’arte talmente infinita che ogni giorno puoi conoscere qualcosa di nuovo e applicarlo in quello che fai e io ho ancora moltissimo da scoprire.

Quali artisti hanno guidato il tuo cammino?

Prima fra tutte, Irene Grandi, con la sua “Bruci la città”. Ancora oggi quando la ascolto mi fa sempre un certo effetto. Da quel momento sono molti gli artisti che mi hanno ispirato, come Ermal Meta e Amy Winehouse, per la sua vocalità immensa e senza tempo. Nonostante “Se non ricordo” non sia di questo genere, sono sempre stata appassionata di musica jazz, infatti sto studiando canto jazz in modo approfondito. Questo studio mi sta aprendo un mondo sulle infinite possibilità di melodie e accordi che si possono creare, che spero di riuscire ad integrare in un mio prossimo brano.

Arianna Chiara Ariston

Arianna Chiara sogna di risalire sul palco dell’Ariston di Sanremo.

Come nasce la tua “Se non ricordo”?

La mia “Se non ricordo” nasce in maniera molto spontanea, in un giorno di pioggia come tanti altri nell’inverno dell’anno scorso. Dopo varie esperienze e feedback positivi nella interpretazione di cover, ho deciso che era arrivato il momento di cimentarmi nella scrittura di brani che fossero completamente miei, e che mi rappresentassero in maniera autentica in testo e musica. E cosi da una melodia di pianoforte che mi girava in testa si sono aggiunti una serie di accordi, e poi un testo che rispecchiava le mie sensazioni in quel momento. Cosi è nata se non ricordo, che grazie alla produzione di Giovanni Pastorino ha preso forma esattamente come me la immaginavo.

Cosa ti auguri di poter realizzare in futuro? 

Sembra un sogno impossibile da realizzare, ma in futuro mi auguro di poter calcare di nuovo il palco dell’Ariston, magari partecipando tra le Nuove Proposte del Festival…

Sei reduce dalla vittoria del premio SIAE. Quali sensazioni sono legate a quel momento?

Il premio SIAE è stato un riconoscimento molto importante che ho avuto l’onore di ricevere durante le finali nazionali a Il Cantagiro, con la canzone Amore Particolare, scritta per me da Leonardo Laddaga. É stata una grandissima soddisfazione ricevere questo riconoscimento dalla giuria.

Cosa prevede il tuo futuro artistico?

In futuro vorrei riuscire a farmi conoscere di più attraverso nuove canzoni e anche poterle eseguire dal vivo davanti ad un pubblico! Ho intenzione di continuare a studiare musica perché penso che in questo campo sia necessario possedere conoscenza e preparazione per riuscire a dare sempre il meglio, per se stessi e per chi ci ascolta.

Alessia Giallonardo per LiveMedia24

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