“TRENTO FILM FESTIVAL” 2023

Trento, dal 28 aprile al 7 maggio, è capitale del cinema e della cultura di montagna.

A Trento, ala via la 71ma edizione del “Trento Film Festival”: più lento, più profondo, più dolce.

E’ pensato per tutti il 71 esimo Festival del cinema di montagna.  La città di Trento sarà teatro, anche quest’anno, del più importante appuntamento nazionale ed internazionale dedicato alla montagna, di cui vanta una consolidata tradizione.

Meta  ideale per attirare un pubblico sempre più sensibile alle bellezze delle nostre vette  e dei territori alti di tutto il Pianeta, il capoluogo del Trentino  dà vita ad  un  ricco  calendario di eventi , che  affronta molti  temi relativi al rapporto uomo ambiente. La passione per la  montagna  e per le sue bellezze  distingue le iniziative delle intense giornate di Festival, rese ancora più attuali dal    rinnovato interesse per attività economiche e ricreative degli ambienti montani, in luoghi in cui il contatto con la natura è fondamentale. Trentino Film Festival offre anche l’occasione di affrontare  alcune questioni di impellente attualità che non possono essere ulteriormente  rimandate. L’emergenza climatica ci impone  di riflettere su tutti gli equilibri che si stanno rompendo, così come è importante mettere in discussione il  nostro atteggiamento generale nei confronti della  natura che esige rispetto.

«Quest’anno abbiamo più che mai bisogno del Trento Film Festival. Attraverso il cinema, gli incontri e i libri proveremo a elaborare questi tempi complessi, che ci mettono di fronte ormai con allarmante regolarità a emergenze, spesso tragiche, che ci interrogano sul rapporto tra uomo e natura» ha dichiarato alla stampa  il Sindaco di Trento Franco Ianeselli. “Sicuro è che il nostro rapporto con la montagna, con la natura della montagna, con chi abita , deve fare un salto di qualità, diventare innanzitutto più rispettoso di un’alterità irriducibile e di una cultura che proprio perché è minoritaria è tanto più preziosa».

Il Direttore del Festival Mauro Leveghi, nelle sue dichiarazioni, sottolinea quello che è forse l’obiettivo più importante  :«Con il programma di questa edizione vogliamo offrire al nostro pubblico la possibilità di sognare e di desiderare il miglior futuro possibile». L’uomo è un protagonista che deve esserci ma con “Lentezza profondità e dolcezza

Cinema, arte , letteratura hanno il compito di raccontare le terre alte nelle più svariate dimensioni in una prospettiva di un futuro pensato in modo sostenibile, in armonia e con equilibrio degli ecosistemi montani.

 

Gli appuntamenti

In programma  oltre 130 film e 150 appuntamenti per piccoli e grandi con ospiti di risonanza internazionale tra alpinisti , scrittori e personalità. Tra gli alpinisti  :  Hervé Barmasse, Tamara Lunger, Alex Txikon, Sílvia Vidal, David Göttler, Thomas Huber; l’esploratore Alex Bellini.

Sono presenti  la scrittrice e climber Anna Fleming,  gli scrittori Mauro Corona, Francesca Melandri, Enrico Camanni, Tiziano Fratus e Davide Longo; l’attrice Violante Placido, il fotografo Jim Herrington, il giornalista e sceneggiatore Andrea Purgatori, e tanti altri.

Gli eventi hanno luogo in tutta la città e coinvolgono teatri, cinematografi, locali pubblici per una kermesse di proiezioni,  incontri, spettacoli, consegne di premi, degustazioni gastronomiche e vitivinicole davvero uniche

Il concorso

27 i film in competizione  del concorso internazionale  di cui  14 lungometraggi e 13 corti, con una considerevole presenza femminile nella regia o nel cast.

Si segnala, di produzione National Geographic, in anteprima italiana Wild Life, opera dei premi Oscar  Elizabeth Chai Vasarhelyi e Jimmy Chin.

Il film è un appassionante ritratto dell’imprenditrice e ambientalista Kristine Tompkins, vedova dell’alpinista ed ex-fondatore di The North Face Doug Tompkins,  che  ha portato avanti il visionario progetto di proteggere sterminati territori incontaminati nel sud del Cile, per sottrarli allo sfruttamento delle risorse e farne dei parchi nazionali.

Molte pellicole in concorso raccontano vite femminili al limite , donne skipper tra i ghiacci dell’Antartide  in Polaris di Ainara Vera ; cowgirl conduttrici di immense mandrie di bestiame tra  gli spazi sconfinati dell’Idaho (Bitterbrush di Emelie Mahdavian).

Pasang: in the Shadow of Everest di Nancy Svendsen  ricostruisce l’appassionante e tragico percorso della prima scalatrice Dell’Everest nel 1993 .

Da non perdere Werner Herzog, nel suo ultimo imperdibile The Fire Within: A Requiem for Katia and Maurice Krafft (che verrà distribuito in Italia da I Wonder) . Il film elabora spettacolari materiali d’archivio e celebra la memoria dei famosi coniugi vulcanologi francesi.

Le altre sezioni

Il palinsesto si compone di preziose  anteprime, proiezioni speciali , sezioni particolari come la seguitissima  Destinazione  che   esplora paesaggi e culture del continente africano, rivolgendo lo sguardo all’Etiopia, per invitare lo spettatore a confrontarsi con immagini, storie e tradizioni di un Paese unico e affascinante.

Non mancheranno le proposte del T4Future, la sezione del Festival dedicata alle nuove generazioni: un ricco programma di proiezioni, laboratori e attività pensato per favorire l’educazione all’immagine e promuovere tematiche legate allo sviluppo sostenibile, alla tutela dell’ambiente e all’educazione alla cittadinanza attiva.

A cura di Emma Borella per LiveMedia24

Il programma completo è disponibile  su www.trentofestival.it

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