La MotoGP sta per affrontare le ultime tre gare della stagione 2020 e leggendo la classifica iridata ci aspetta un novembre assai caldo, poiché i contendenti allo scettro finale sono ancora molti.

L’infortunio di Marc Marquez ha di fatto trasformato questa stagione da un probabile monologo del pilota spagnolo ad una stagione entusiasmante e ricca di colpi di scena; portando ai vertici piloti e squadre che fino alla passata stagione lottavano per un posto sul podio.

motogp 2020
Piloti  della motoGP impegnati in una chicane

Guardando la classifica e con 75 punti ancora da assegnare, matematicamente parlando tutti i primi 14 piloti hanno una possibilità di diventare campioni del mondo. Ovviamente è difficile che Zarco, 14° con 64 punti in totale, riesca a diventare Campione del Mondo 2020 poiché questo vorrebbe dire che quei 13 piloti davanti a lui si sono dedicati ad altro in queste gare piuttosto che indossare tuta e casco per consumare le saponette nelle curve.

Realisticamente parlando Mir, Quartararo, Vinales e il nostro Morbidelli hanno una reale chance di scrivere il loro nome negli annuari di MotoGP.

Il leader è Joan Mir (Team Suzuki Ecstar) anche se non ha mai vinto una gara; i suoi piazzamenti costanti a podio gli hanno permesso di essere in testa alla classifica con 14 punti su Fabio Quartararo (Petronas Yamaha SRT). Dopo un complicato doppio round al MotorLand, El Diablo non vede l’ora di vendicarsi a Valencia.

Le sensazioni generali del giovane talento nizzardo sono migliori rispetto a quelle di Maverick Viñales (Monster Energy Yamaha MotoGP) che non riesce a trovare risposte ai suoi ricorrenti problemi con la M1. Nonostante le sue difficoltà, il catalano rimane a 19 punti da Mir e non ne vuole sapere di gettare la spugna. Andrea Dovizioso (Ducati Team) ha vissuto una doppietta molto diversa da quanto non si potesse immaginare al MotorLand ed è stato superato in classifica da Franco Morbidelli (Petronas Yamaha SRT).

Il romano è ora quarto, ad una sola gara dal comando, dopo la sua favolosa vittoria al GP de Teruel. Dovi, invece, passa al quinto posto; a 28 punti di distacco da Mir e con quattro di vantaggio da Alex Rins (Team Suzuki Ecstar). A sua volta, si è guadagnato il diritto di sognare dopo aver accumulato 45 punti dei 50 punti disponibili nella doppietta ad Alcañiz. Tutti loro hanno abbastanza argomenti per farsi sentire, anche Dovi che ha già vinto a Valencia nel 2018.

La battaglia sarà serrata e ci aspettiamo tre gare ricche di spettacolo ed emozioni e il vincitore finale non sarà scontato.

Quindi tutti in piedi sul divano e prepariamoci ad assistere a quella che sarà la più bella stagione di MotoGP degli ultimi anni

©foto: MotoGP

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