De Martin tra thriller e introspezione: nuovi romanzi e debutto al VIC 2026

Tra sequel in arrivo e storie inedite, l’autore esplora moventi umani più profondi e si prepara all’esordio a "Veneto in Copertina" 2026.

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Tra le voci emergenti che animano la terza edizione di Veneto in Copertina, emerge quella di Michele De Martin, autore capace di trasformare una passione coltivata fin dall’infanzia in un progetto narrativo intenso e ambizioso. Avvocato di professione, De Martin approda alla scrittura con un thriller psicologico che affonda nelle zone più oscure della mente umana, portando il lettore in un territorio narrativo denso di tensione e ambiguità.

Il suo romanzo d’esordio, Marionette, ambientato tra Treviso e provincia, si distingue per una struttura originale e per una prospettiva tutta al femminile, che mette al centro non solo il crimine, ma soprattutto le sue radici più profonde. In questa intervista, l’autore ripercorre il proprio percorso, racconta le sfide affrontate durante la scrittura e offre uno sguardo sui progetti futuri, tra sequel e nuove storie ancora da scoprire.

1- Chi è Michele De Martin e dove nasce la sua passione per la scrittura?

Sono nato a Conegliano nel 1984 e sono cresciuto in un piccolo paese della provincia, prima di trasferirmi a Treviso dieci anni fa. Esercito la professione di avvocato, ma la passione per la scrittura mi accompagna fin dall’infanzia: da bambino amavo infatti scrivere a macchina storie e racconti. Nel corso degli anni ho messo da parte questo interesse, che tuttavia è riemerso di recente. Ho inizialmente cercato di coltivarlo collaborando con una testata giornalistica sportiva online, ma quell’impegno saltuario non mi bastava. Così, avvicinandomi ai quarant’anni, ho deciso di portare finalmente a termine il progetto che coltivavo da tempo: scrivere un romanzo giallo.

2- Il tuo primo libro è “Marionette”, un thriller ambientato a Treviso: di cosa parla?

“Marionette” è un romanzo giallo/thriller dalle tinte cupe, interamente al femminile. La narrazione, in prima persona, si sviluppa attraverso due voci opposte: da un lato una serial killer che semina il panico tra Treviso e provincia, uccidendo donne; dall’altro il Pubblico Ministero, anch’essa donna, impegnata a darle la caccia. In realtà le assassine sono due, legate da un rapporto amoroso morboso e da un piano criminale distorto; tuttavia, la vicenda prende forma attraverso lo sguardo di una sola di loro. Ne nasce una trama costruita sull’antitesi tra le protagoniste, con una forte attenzione alla dimensione psicologica. La storia si sviluppa in un crescendo di tensione che avvicina progressivamente eroina e anti-eroina, fino all’inevitabile resa dei conti finale.

3- A cosa ti sei ispirato per scriverlo? quali sono state le difficoltà più grandi durante la scrittura

Io sono da sempre un grande appassionato di true crime e mi interessano in particolar modo i serial killer e il profilo psicologico sotteso a certi crimini. Da lì nasce l’idea di scrivere un romanzo raccontato in prima persona da un assassino seriale, proprio per porre l’attenzione sull’aspetto mentale delle sue devianze. Le difficoltà maggiori sono state due: cercare di immedesimarsi in un soggetto deviato – per farlo mi sono documentato a lungo, un’’attività sicuramente impegnativa – e cercare di rendere credibile il punto di vista femminile. Ho scelto di scrivere una storia al femminile per dare originalità al libro ma non nego che è stato molto difficile dare credibilità ai personaggi. Ognuno di noi ha un lato oscuro e spesso il male si annida all’interno di quell’oscurità, mosso da motivazioni umane e da persone insospettabili.

4- Ci hai rivelato che hai scritto altri due romanzi: possiamo avere qualche anticipazione? sono sempre dei gialli?

Sto completando il sequel del libro che spero di pubblicare nei prossimi mesi. Nel mezzo, ho completato anche un altro romanzo thriller che nulla però ha a che vedere con “Marionette”. Due storie molto potenti e complesse dove cerco di sondare altri moventi umani.

5- Ti incontreremo al VIC nella sezione gialli: è la tua prima esperienza in una fiera?

Si è la prima esperienza in una fiera e sono molto incuriosito da come andrà. 

6- Che cosa vorresti dire ai tuoi lettori?

A chi ha già letto Marionette voglio dire grazie per il tempo dedicato e anche per i feedback ricevuti. A chi non l’ha ancora letto dico di dargli una possibilità. Non è una storia scontata ma sono fiducioso che possa lasciare qualcosa a chi si addentra nella lettura. Lo scopo di scrivere è proprio questo, a mio avviso: lasciare qualcosa di sé al lettore.

Veneto in Copertina per De Martin segna l’inizio di un percorso che si preannuncia ricco di sviluppi: questo autore dimostra di avere una voce definita e una visione narrativa ben precisa. Ora non resta che seguirne l’evoluzione, pagina dopo pagina! De Martin vi aspetta il 26 aprile prossimo alla sezione Giallo del VIC2026: non perdete d’occhio questo giovane e promettente talento!

 

Per LiveMedia24, Kety Franzolin

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