Alexis Saints a Veneto in Copertina: il fantasy incontra l’horror psicologico

Tra fantasy e horror psicologico, l’autrice racconta il suo percorso e presenta La casa di campagna, primo capitolo di una nuova serie.

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Fra gli autori presenti alla terza edizione di Veneto in Copertina troviamo anche Alexis Saints, giovane
scrittrice di romanzi fantasy e gotici, che ha già partecipato a fiere di rilevanza nazionale come il Salone del
Libro. Alexis ha cominciato a scrivere a soli nove anni, evolvendo e crescendo come artista senza mai
perdere l’entusiasmo e la passione per una vocazione che la completa nel profondo e che la mette in
contatto con una comunità di lettori sempre più ampia.


I libri di Alexis toccano temi importanti come la diversità e la salute mentale, trovando una propria dimensione nel fantasy e nell’horror, dove la psiche umana viene analizzata dando vita alle sue opere più rappresentative e apprezzate. Non solo: grazie alla sua formazione linguistica, l’autrice riesce a utilizzare appieno la nostra lingua e a trasmettere al lettore emozioni con una precisione quasi chirurgica

Alexis, sei un’autrice autopubblicata e traduttrice: in che modo la tua formazione in lingue e linguistica influenza il tuo stile narrativo? Self-publisher per scelta o per necessità?
La linguistica e le lingue straniere sono una mia grandissima passione e mi hanno aiutata entrambe ad
approfondire l’uso dell’italiano, comprendendone le possibilità e le sfumature in maniera più consapevole: sia tramite lo studio della linguistica sia per contrasto con le altre lingue. Per quanto riguarda la strada dell’autopubblicazione, amo la libertà artistica che comporta: per un progetto come “Fernik”, a cui ho lavorato per quasi dieci anni, era la scelta naturale per mantenere il completo controllo creativo. Non escludo, in futuro, la possibilità di collaborare con una casa editrice, ma per il momento sono soddisfatta delle opportunità offerte dal self-publishing.”
A “Veneto in Copertina” presenterai La casa di campagna: cosa possono aspettarsi i lettori da questo thriller dalle sfumature horror?
La casa di campagna è un romanzo breve, la cui rapidità di narrazione è uno degli elementi chiave per
creare un ritmo incalzante. Ho cercato di mantenere i capitoli corti e dinamici e mi sono divertita a inserire
piccoli indizi qua e là, che il lettore può cogliere per ottenere un quadro più completo della storia. Scrivere
di un narratore inaffidabile (il protagonista Connor è prima un bambino e poi un ragazzino impressionabile),
inoltre, è stata una sfida che credo possa rendere la lettura ancora più interessante, proprio per il modo in
cui la realtà viene “filtrata” attraverso i suoi occhi.


L’autrice rivela che “La casa di campagna” sarà il primo di una serie dedicata alle case infestate: «L’idea è
esplorare un genere diverso con ogni racconto, sondando aspetti differenti della mente umana, pur
mantenendo sfumature horror e un’ambientazione che si focalizzerà ogni volta su un edificio infestato
diverso», afferma Alexis. «Se “La casa di campagna” è un thriller e si concentra profondamente
sull’elaborazione di un trauma, il prossimo racconto avrà elementi fantastici e soprannaturali e si
focalizzerà su un’altra esperienza della nostra vita. A breve annuncerò sui miei social anche il nome della
serie e del nuovo romanzo!».
Alexis Saints è un’autrice dallo sguardo profondamente introspettivo e dallo stile acuto. Ma non è solo
questo: se i suoi romanzi si tingono di nero, il suo animo splende. «Più vado avanti, infatti, più capisco che
scrivere significa anche comunità, ed è una lezione che ho imparato l’anno scorso al Salone del Libro, dove
l’unione ha fatto davvero la forza e dove ho avuto modo di stringere amicizie e conoscenze che si sono poi
evolute nei mesi successivi».
Tenete d’occhio questa scrittrice: sentiremo ancora parlare di lei. E non perdete l’occasione di conoscerla
dal vivo il 26 aprile a Veneto in Copertina, a Dolo (VE): la trovate nella zona dedicata al giallo-mystery.

Per LiveMedia24, Kety Franzolin

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