Pier ci regala “L’abbraccio di Pompei”

Nel nuovo singolo di Pier "L'abbraccio di Pompei" il testo riprende quanto realmente accaduto duemila anni fa alle pendici del Vesuvio.

Pubblicato lo scorso febbraio, “L’abbraccio di Pompei” è il nuovo singolo di Pier. Un brano che parla di un evento accaduto realmente, nel nostro passato.

Pier, amante della musica sin da bambino, suona sia il pianoforte che la chitarra. A soli dodici anni acquista la sua prima scheda audio. “L’abbraccio di Pompei” è il suo inno all’amore eterno.

A dare i natali a “L’abbraccio di Pompei”, un pomeriggio di amore cosmico, come ama definirlo l’autore stesso. Il testo è, ovviamente, ispirato a un evento realmente accaduto. Durante un’eruzione del Vesuvio, avvenuta oltre duemila anni fa, due persone si sono strette in un abbraccio. Ancora oggi, dopo secoli, i loro corpi sono in quella posizione, immortalati nel loro amore come due statue forgiate dal fuoco. La loro identità è sconosciuta ai molti, ma il loro amore rimarrà eterno. La canzone, che si ispira a questa immagine, racconta la follia di baciarsi anche quando vi è una catastrofe in atto. Dedicato a chi vive l’abbraccio di Pompei in tempi di guerra, dunque.

La musica, come preannunciato, lo ha travolto sin da bambino. Una passione che si è poi estesa alla chitarra, al basso, e non solo al pianoforte. A dodici anni, poi, vi è stato l’acquisto della sua prima scheda audio. La prerogativa era quella di poter registrare i propri album suonando ogni singolo strumento. Un musicista da sempre multi-genere, davvero eclettico, che si è diplomato al Conservatorio con il massimo dei voti. Vi è stata anche una menzione speciale in Pianoforte Classico, poi in Composizione Pop.

Successivamente, Pier, ha poi vinto una borsa di studio per il CET di Mogol. Lì ha scritto le sue prime canzoni. Ha avuto modo di conoscere, in tale occasione, artisti emergenti come: Moscardi, Marasmo, Foreman, Imperatore, Stanislao. Ha realizzato molti pezzi per loro, come arrangiatore e produttore utilizzando lo pseudonimo di Labbè. Un sogno dunque realizzato, quello di produrre musica. Negli anni è poi stato ingaggiato da artisti ancora più noti. Tra questi: Arisa, Morgan, Giuliano Sangiorgi, Karima e non solo.

Alessia Giallonardo per LiveMedia24

 

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