Grammy Awards 2024, trionfo per Taylor Swift

Nuovo record per Taylor Swift: l’americana è l’unica artista ad aver vinto quattro volte il premio per l’album dell’anno. Vincono anche SZA, Miley Cyrus, Billie Eilish.

Successo per Taylor Swift alla 66a edizione dei Grammy Awards.

Il comico e presentatore Trevor Noah ha condotto, per il quarto anno consecutivo, la cerimonia alla Crypto.com Arena di Los Angeles, che assegna i premi decisi dall’associazione della discografia americana.

La cerimonia, tenutasi nella notte tra domenica 4 e lunedì 5 febbraio, si è contraddistinta per i numerosi premi al femminile.

Taylor Swift si è portata a casa il Grammy Awards più ambito della serata, quello per il miglior album dell’anno con il suo “Midnights” (che ha vinto anche come miglior album pop).

L’artista americana ha vinto il suo quarto Grammy per l’album dell’anno, dopo quelli per “Fearless” nel 2010, “1989” nel 2016 e “Folklore” nel 2021. Ne ha approfittato per annunciare il nuovo album Tortured Poets Department che uscirà il 19 aprile. Con questo tredicesimo grammofono dorato nella storia dell’industria musicale, essendo la prima artista a vincere per la quarta volta la categoria Miglior album (prima di lei, solo leggende al maschile come Frank Sinatra, Stevie Wonder e Paul Simon si erano fermati a tre grammy).

Phoebe Bridgers è stata l’artista più premiata della serata, portando a casa ben quattro riconoscimenti, tre dei quali insieme al gruppo boygenius (ovvero Julien Baker, Phoebe Bridgers e Lucy Dacus) premiato nelle categoria Best Alternative Music Album, Best Rock Song e Best Best Rock Performance. La cantante ha poi ricevuto la quarta statuetta grazie al duetto Ghost in the Machine con SZA premiato nella categoria Best Pop Duo/Group Performance. 

Serata da ricordare anche per Miley Cyrus.

Serata storica anche per Miley Cyrus che ha vinto le prime e importantissime statuette della sua carriera. Il brano “Flowers” ha vinto nella categoria Best Pop Solo Performance e soprattutto per la “Miglior registrazione dell’anno”.

Dopo il successo ai Golden Globe e la nomination agli Academy Awards, Billie Eilish ha vinto le statuette come Song of the Year e Best Song Written for Visual Media grazie a What Was I Made For? tratto dalla colonna sonora della pellicola Barbie. Nel suo ringraziamento la cantante ha nominato la regista Grega Gerwig e la protagonista Margot Robbie, entrambe escluse dalla candidatura agli Oscar. 

Oltre alla vittoria per Barbie, esulta anche Oppenheimer, che ha conquistato il premio per la migliore colonna sonora per i media visivi.

Serata da ricordate anche per Kylie Minogue che ha vinto il suo secondo Grammy della carriera trionfando con il tormentone Padam Padam nella categoria Best Pop Dance Recording introdotta proprio in questa edizione

Grande emozione anche per Victoria Monét che è stata premiata come migliore artista esordiente nelle categorie Best New Artist, Best R&B Album e Best Engineered Album, Non-Classical. La cantautrice si è fatta apprezzare grazie al suo secondo lavoro Jaguar II.

Decima statuetta della carriera per i Metallica. La formazione heavy metal è stata premiata nella categoria Best Metal Performance con il singolo 72 Seasons estratto dall’album omonimo.

Un momento di speciale commozione della serata della Crypto Arena è stato quando è apparsa a sorpresa sul palco Celine Dion. L’interprete canadese sta combattendo da tempo contro una gravissima malattia rara, la sindrome della persona rigida.

Infine, colpo di scena eclatante l’arresto del rapper Killer Mike dopo aver vinto tre statuette (miglior performance rap, canzone rap e album rap dell’anno). Il rapper è stato portato via in manette e scortato fuori dalla Crypto Arena proprio all’arena in cui si svolgeva la cerimonia, a quanto pare per aggressione.

Grammy Awards 2024, i vincitori più importanti

Album dell’anno – “Midnights”, Taylor Swift

Registrazione dell’anno – “Flowers”, Miley Cyrus

Miglior nuovo artista – Victoria Monét

Canzone dell’anno – “What Was I Made For?” (dal film “Barbie”) – Billie Eilish & Finneas O’Connell

Album vocale pop – “Midnights”, Taylor Swift

Miglior canzone R&B – “Snooze” SZA

Album country – “Bell Bottom Country”, Lainey Wilson

Album Música Urbana – Karol G

Miglior performance solista pop – “Flowers”, Miley Cyrus

Produttore dell’anno (non classical) – Jack Antonoff

Album folk – “Joni Mitchell at Newport (Live)”, Joni Mitchell

Album latin pop – “X Mí (Vol. 1)”, Gaby Moreno

Miglior performance pop in duo/gruppo – SZA feat. Phoebe Bridgers

Performance rock – “Not Strong Enough”, Boygenius

Miglior performance metal – “72 Seasons”, Metallica

Canzone rock – “Not Strong Enough”, Boygenius

Album rock – “This Is Why”, Paramore

Performance di musica alternative – “This Is Why”, Paramore

Album Progressive R&B – “SOS”, SZA

Album R&B – “Jaguar II”, Victoria Monet

Miglior album rap – “Michael”, Killer Mike

Miglior canzone rap – “Scientist & Engineers”, Killer Mike feat. André 3000, Future and Eryn Allen Kane

Sara Esposito per LiveMedia24

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