Nina Pons: la forza di uomini e donne in un’epoca che non esiste più

Un ruolo importante, in un film di spessore per Nina Pons, attualmente nelle sale cinematografiche ne "La seconda via", film diretto da Alessandro Garilli.

Nina Pons è nel cast de “La seconda via”, film ad opera del regista Alessandro Garilli, in cui vestirà i panni di Iris. Un film che ci riporterà alla ritirata di Russia ed alla prima giornata nazionale della memoria e del sacrificio alpino.

La Iris di Nina Pons ci porterà in un’epoca non vissuta da tutti, ne “La seconda via”, in un tempo difficile ma legato a forti emozioni. Le lettere rappresenteranno il vissuto del suo personaggio.

Una Nina Pons intensa, in questa nostra intervista, che ci parlerà del suo amore per la recitazione e della forza di uomini e donne facente parte della storia de “La seconda via”.

Ti ringraziamo per aver accolto l’invito di LiveMedia24, Nina parlaci di come si è sviluppato il tuo percorso artistico, della passione che ti lega alla recitazione? 

Non vi è stato un vero e proprio momento in cui ho capito di amare la recitazione. Il tutto si è verificato in maniera graduale, prendendo parte ad un corso di recitazione serale. Mi divertita partecipare a questo corso, mi portava vitalità, spensieratezza. Si tratta di un lavoro che ti regala la possibilità di poter vivere di fantasia e, a pensarci, è lì che vive il mio essere ancora bambina, a tratti.

Ti andrebbe di parlarci di Iris, il personaggio che interpreti ne “La seconda via”,  attualmente al cinema?
Ho il piacere di poter portare in scena una figura femminile che ha le caratteristiche di un’epoca che ormai non ci appartiene più. Ho dovuto lavorarci tanto, apportando un lavoro non da poco. Il modo di comunicare è ormai cambiato. Le lettere non si scrivono più, non vi è nemmeno l’attesa, di conseguenza, da poter vivere. La mia Iris si è innamorata di un postino e, con fare geniale, decide di indirizzare delle lettere a sé stessa per fare in modo che lui potesse spesso tornare da lei. Niente di più bello! Devo grazie a Manuele Amicucci per essermi stato accanto con il suo dialetto abruzzese, sia sulla scena che fuori.
Cosa ti ha lasciato addosso questa esperienza cinematografica? 
Mi ha lasciato un forte senso di amicizia e tanto, reciproco, supporto, specie in situazioni estreme. Porterò con me, inoltre, la tenacia di uomini e donne che hanno vissuto tale epoca. Persone fedeli ad un sogno, ai loro affetti, alla speranza. Iris sarà tutto questo per me!
Cosa puoi anticiparci sul tuo futuro artistico? 
Posso dirvi che questa estate sarò in scena, in Teatro. Inoltre farò parte della seconda stagione di “Vita da Carlo 2”.

 

Alessia Giallonardo per LiveMedia24

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