Annullato il tour dei Foo Fighters

La morte improvvisa di Taylor Hawkins ha portato la band di Seattle a cancellare tutte le date del tour, compresa quella di Milano agli I-days.

Una scelta, quella di Dave Grohl che i fans davano per scontata dopo la morte del batterista. Ieri per bocca dello stesso Grohl è arrivata la conferma della cancellazione in toto di tutte le date della tournée. Ma tra i fans già si vocifera di uno scioglimento della band.

La morte improvvisa di Taylor Hawkins, storico batterista della band, ritrovato privo di vita a Bogotà (dove era previsto un concerto della band) ha portato alla cancellazione del tour americano ed europeo dei Foo Fighters. La conferma è arrivata tramite una comunicazione sui social della band, la prima dopo quella che aveva annunciato la morte di Taylor. Queste le parole usate da Grohl e compagni:

È con grande tristezza che i Foo Fighters confermano la cancellazione di tutte le prossime date del tour; dopo la sconcertante perdita del nostro fratello Taylor Hawkins.
Siamo spiacenti e condividiamo la delusione per il fatto che non ci vedremo come previsto. Crediamo che questo tempo vada preso per piangere, per guarire, per stare vicino ai nostri cari e per apprezzare tutta la musica e i ricordi che abbiamo creato insieme.

Una decisione drastica, che arriva a poco più di due mesi dall’unica data italiana prevista per il 12 giugno agli I-DAYS di Milano, ma che non spiazza del tutto i fans della band che ben conoscono Grohl dai tempi dei Nirvana.

Nel 1994 Grohl, allora batterista dei Nirvana, non aveva esitato a sciogliere la band dopo la scomparsa del frontman Kurt Cobain. Una band in piena fase di ascesa e che con ogni probabilità avrebbe potuto proseguire l’attività anche senza Cobain. Ma Grohl ha sempre considerato i Nirvana (e ora i Foo Fighters) non come una semplice parentesi lavorativa, ma bensì come una famiglia, tanto che lo stesso ha usato questo termine nel comunicato stampa in cui annunciava la morte di Taylor.

Proprio per questo precedente, i fans più affezionati danno praticamente per scontato che ben presto seguirà la comunicazione di scioglimento dei Foo Fighters. Ma al momento si tratta solo di “rumors” e non di una decisione della band che al momento è ancora stravolta dalla perdita dell’amico e collega batterista.

Insieme ai Foo Fightres Taylor Hawkins ha registrato otto dei dieci album in studio della band, a partire da “There is nothing left to lose” del 1999 e fino al più recente “Medicine at midnight”. Quest’ultimo uscito a febbraio dello scorso anno e seguito pochi mesi dopo dal disco di cover dei Bee Gees “Hail satin”.

Info per il rimborso dei biglietti per il concerto dei Foo Fighters.

Le richieste di rimborso dei biglietti dovranno essere presentate entro e non oltre il 31 maggio 2022. Per tutte le informazioni sulle procedure da seguire per richiedere i rimborsi visitate la pagina Rimborso.info 

Ancora ignote le cause della morte di Taylor Hawkins.

Al momento non sono state ancora diffuse notizie ufficiali rispetto alla causa della morte di Taylor Hawkins. Al momento vi è soltanto una indiscrezione emersa da alcune autorità locali di Bogotà e riportata dal sito TMZ, il quale riporta un comunicato dell’ufficio del procuratore generale della capitale colombiana. In questo si legge che al momento della morte, nelle urine di Hawkins sarebbero state presenti ben 10 sostanze diverse, tra cui benzodiazepine, antidepressivi triciclici e oppiodi di varia natura.

Solo l’esito dell’esame autoptico e tossicologico riuscirà a fornire la causa certa della morte di uno dei più rappresentativi batteristi rock.

Non ancora comunicata l’eventuale variazione nel programma degli I-DAYS.

Al momento gli organizzatori degli I-DAYS di Milano non hanno comunicato eventuali variazioni nella line-up del 12 Giugno; serata in cui avrebbero dovuto salire sul palco anche i Foo Fighters. Al momento la data rimane confermata con la presenza dei Nile & Rodgers CHIC. 

Roberto Tommasini per LiveMedia24.

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