Corporate gifting per PMI: come trasformare i regali di Natale in strumenti di marketing efficace

Come trasformare il regalo natalizio in strategia

1. Il mercato globale cresce a doppia cifra

Nel 2023 il mercato globale del corporate gifting ha superato i 765 miliardi di dollari, con una crescita prevista fino a 1,65 trilioni entro il 2033 (CAGR 8,28%). Questo segnale non lascia dubbi: i regali aziendali non sono un vezzo, ma una strategia consolidata, che evolve verso un marketing esperienziale e viceversa.

2. Obiettivi strategici: retention, loyalty, e letteralmente ROI

Secondo dati di &Open, le aziende che scelgono il gifting come leva di retention vedono un incremento del 28 % nella fidelizzazione dei clienti, con il 19 % di questi che ritorna entro 90 giorni dal ricevimento del regalo.

La psicologia del gifting rivela come i regali migliorino l’engagement del customer journey: +95 % di soddisfazione, +400 % di pipeline e addirittura +212 % di tassi di risposta nelle prospecting campaigns.

Si tratta dunque di una leva con impatto diretto sul fatturato, non solo sull’immagine.

3. Cosa preferiscono davvero i destinatari?

  • 87 % dei regali viene conservato oltre un anno: brand sempre visibile.
  • 68 % dei professionisti dice che un regalo memorabile ha rafforzato il rapporto con chi lo ha inviato .

4. Le PMI e il gifting: nel mezzo dell’evoluzione

Il mercato del corporate gifting non è più appannaggio esclusivo dei grandi: anche la spesa delle PMI cresce di quasi l’8 % all’anno nella regalistica aziendale.

La vera differenza risiede ancora nella scarsa consapevolezza del gift marketing che porta le aziende più piccole e meno strutturate a concepire il regalo di Natale come un obolo a cui far fronte senza nessun ritorno, di conseguenza c’è scarso interesse ad innovare, distinguersi e stupire i destinatari, siano essi clienti o dipendenti.

In realtà, è proprio questo appiattimento, la prosecuzione di vecchie abitudini e la scarsa propensione verso l’innvoazione che contribuisce a rendere il regalo aziendale un costo. Quando si dice “il cane che si morde la coda”.

5. Come trasformare il regalo natalizio in strategia

  1. Definite KPI concreti: aperture, ringraziamenti, riattivazioni commerciali, traffico web post-invio.
  2. Scegliete regali utili e differenzianti, ma che riflettano il valore del vostro brand e delle persone che li ricevono.
  3. Personalizzazione + scelta: permettere al destinatario di selezionare un’opzione aumenta la probabilità di retention del regalo.
  4. Misurate i risultati: monitorate vendite, rinnovi, referral e engagement.

Tutto questo è possibile grazie a soluzioni complete ed innovative: il catalogo natalizio di QuBox offre proposte su misura per grandi aziende e PMI, con un’attenta selezione di box regalo natalizie originali, eleganti e sostenibili orientate al risultato aziendale.

6. Un esempio concreto: la maturità del gifting nei processi aziendali

  • Budget medio per regalo: circa 30 €, mentre i clienti se ne aspettano almeno 100 €, qui è evidente il valore percepito.
  • 94 % dei top manager ritiene che i regali migliorino la connessione personale con clienti e partner; l’88 % dei marketer vede benefici misurabili da azioni personalizzate.

Conclusione: regali di Natale come leva strategica

I numeri sono chiari: il corporate gifting genera valore concreto in termini di retention, loyalty, ROI e visibilità. Per le PMI, trasformare l’abitudine del regalo in un processo strutturato significa:

  • comunicare attenzione autentica;
  • rafforzare relazioni esistenti;
  • misurare l’impatto economico.

Non si tratta più di “fare un regalo”, ma di inserire il gifting in una visione di marketing olistica, sostenibile e data-driven.

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