Fabrizio Moro conquista il Concordia di Venaria con il suo “Non ho paura di niente Live 2026”

Il racconto e le foto a cura di Renata Roattino @jhonninaphoto

La musica di Fabrizio Moro è arrivata al Teatro della Concordia di Venaria Reale con una nuova tappa di Non ho paura di niente Live 2026, il tour che ha riportato il cantautore romano sui palchi dei principali club italiani.

Ad aprire la serata è stato Sandiego, cantautore selezionato attraverso un’iniziativa lanciata dallo stesso Fabrizio Moro sui suoi canali social. Per questo tour, infatti, l’artista ha voluto offrire a giovani musicisti emergenti l’opportunità di esibirsi prima dei suoi concerti, mettendo a disposizione uno spazio in apertura per ogni data. Un contest che ha permesso di selezionare un cantautore per ciascuna città, dando visibilità a nuove realtà musicali e offrendo loro la possibilità di confrontarsi con un pubblico più ampio. Le candidature sono state raccolte attraverso i social e la scelta è stata affidata a Moro e al suo staff. Un’iniziativa interessante, che testimonia l’attenzione dell’artista verso chi sta cercando di costruire il proprio percorso nel mondo della musica.

Poi è arrivato il momento di Fabrizio Moro, protagonista di un concerto particolarmente grintoso, intenso e carico di energia. Lo spettacolo è iniziato con Un pezzettino, dando subito il via a una serata in cui il cantautore romano si è speso molto sul palco, alternando momenti di grande impatto a passaggi più raccolti ed emozionanti.

Un appuntamento che ha offerto l’occasione di ripercorrere una carriera costruita attraverso canzoni capaci di parlare direttamente alle persone, affrontando temi personali e collettivi con uno stile schietto e senza troppi filtri. È proprio questa immediatezza, insieme a una scrittura che alterna rabbia, sensibilità e introspezione, ad aver reso Fabrizio Moro una delle voci più riconoscibili del panorama musicale italiano.

A Venaria Reale l’artista ha portato sul palco tutta la propria energia, cercando continuamente il contatto con il pubblico e coinvolgendo i presenti in un dialogo che è andato ben oltre la semplice esecuzione dei brani. La sua capacità di interagire con la platea ha contribuito a rendere il concerto particolarmente vivo, con un pubblico che ha dimostrato di apprezzare sia la forza interpretativa del cantautore sia la spontaneità con cui si è presentato sul palco.

Non sono mancati, però, anche momenti più intimi e delicati, nei quali la grinta ha lasciato spazio all’emozione. Tra questi, 21 anni e Melodia di giugno, brani che hanno restituito un lato più introspettivo dell’artista, creando un’atmosfera raccolta e coinvolgente. Due passaggi particolarmente significativi, capaci di mettere in evidenza quella sensibilità che convive da sempre con l’anima più rock e combattiva di Moro.

Al centro dello spettacolo il nuovo progetto discografico Non ho paura di niente, decimo album in studio pubblicato da BMG. Dieci canzoni che raccontano un artista ancora interessato a indagare le proprie inquietudini e quelle della società, attraverso testi nei quali esperienze individuali e riflessioni più ampie si incontrano. Dalla title track a Niente da perdere, passando per Casa mia, Superficiali, In un mondo di stronzi e Toglimi l’aria, il disco conferma una scrittura che non rinuncia a interrogarsi sul presente.

Il titolo scelto per l’album e per il tour racchiude una riflessione sul rapporto con le proprie paure e sulla necessità di affrontarle. Un tema che si inserisce perfettamente nel percorso musicale di Moro, da sempre incline a raccontare le fragilità senza nasconderle e a trasformare esperienze personali in parole nelle quali molti ascoltatori possono riconoscersi.

Naturalmente, nel concerto non è mancato lo spazio dedicato ai brani che hanno accompagnato il suo cammino artistico. Una storia iniziata oltre venticinque anni fa e passata attraverso importanti tappe discografiche e televisive, a partire dalla vittoria al Festival di Sanremo 2007 nella categoria Giovani con Pensa. Un successo seguito da altri momenti significativi, fino alla vittoria del Festival nel 2018 insieme a Ermal Meta con Non mi avete fatto niente, canzone che ha rappresentato l’Italia anche all’Eurovision Song Contest di Lisbona.

Nel corso degli anni Moro ha saputo mantenere una propria identità, attraversando sonorità e stagioni musicali differenti senza perdere il carattere diretto dei suoi testi. Canzoni come Portami via, Eppure mi hai cambiato la vita, Il senso di ogni cosa e L’eternità sono diventate parte di un repertorio che continua a trovare spazio nei suoi concerti e nel rapporto con il pubblico.

Ad accompagnarlo sul palco del Concordia una formazione composta da Danilo Molinari e Roberto “Red” Maccaroni alle chitarre, Luca Amendola al basso, Alessandro Inolti alla batteria e Claudio Junior Bielli al pianoforte. Una squadra che ha sostenuto l’esibizione dando corpo e ritmo a una scaletta capace di alternare le nuove composizioni ai brani più conosciuti.

La tappa piemontese si è inserita in un tour partito a ottobre e destinato a proseguire anche nel mese di novembre, con appuntamenti a Firenze, Bologna, Napoli, Molfetta e Catania.

A Venaria Reale Fabrizio Moro ha confermato ancora una volta il valore del rapporto costruito negli anni con il proprio pubblico: un legame alimentato da canzoni sincere, da una presenza scenica intensa e dalla capacità di trasformare la musica in un’occasione di condivisione.

Un concerto grintoso e coinvolgente, capace di alternare l’energia del rock alla delicatezza dei momenti più intimi, riportando al centro ciò che da sempre caratterizza il percorso di Fabrizio Moro: la forza delle parole e il desiderio di continuare a raccontare, senza paura, le tante sfumature della vita.

 

Ecco le foto della serata a cura di Renata Roattino @jhonninaphoto:

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