È con noi di LiveMedia24 Arianna Cozzi per l’occasione legata allo spettacolo da lei realizzato, “Linee, tra i bordi”.
Un progetto a cui l’intervistata di oggi tiene particolarmente, al suo modo di scrivere.
Vi lasciamo a questa nostra intervista, alle parole di Arianna
Ti ringraziamo per aver accolto il nostro invito, Arianna. Hai scritto lo spettacolo “Linee, tra i bordi”, con la regia di Felice Della Corte, recentemente in scena al Teatro Marconi di Roma. Cosa dire sulla realizzazione di questo progetto?
È un progetto che nasce in seguito ad un corto realizzato per un concorso al Teatro Lo Spazio di Roma. A una di quelle serate era presente proprio Felice Della Corte, colui che mi ha chiesto di collaborare per la realizzazione di questo testo. Un’urgenza, questo progetto, provocata dalla vista di una sola fotografia su Instagram. La foto rappresentava una serie di fagotti di tessuti bianchi. Da uno di questi fagotti era chiara la sporgenza del volto di un bambino. Un viso deturpato da una violenta morte. La rabbia provata, mista a tristezza, mi ha spinta a cercare le cause di quel massacro.
Quale fine per “Linee, tra i bordi”?
Lo spettacolo ha come fine ultimo il parlare della guerra, tematica importante, come di un senso di colpa. Si parla di reinventarsi, di aprirsi a nuovi modo di vivere, con la speranza che gli spettatori possano sentirsi realmente coinvolti.
Quali spettacoli potremo applaudire in futuro?
In cantiere c’è un testo impegnativo, qualcosa di cui al momento preferisco non parlare. Mi piace poter esplorare, come possibile, l’essere umano, motivo per cui concentrerò i prossimi lavori sulla sensazione di mediocrità, sul sentirsi anche fuori luogo. Spero, più di tutto, che questo lavoro che così tanto amo possa toccare gli animi altrui affinchè si creino delle collaborazioni sempre più durature e ricche di vissuto.
Alessia Giallonardo per LiveMedia24