È di scena, al Teatro Vascello di Roma, “Monolocale Carini”, che si avvale della partecipazione dell’attore Daniele Coscarella.
Uno spettacolo che ci riporta ad uno spazio libero, ad una sorta di unione tra diversi artisti.
Vi lasciamo a questa nostra intervista, alle parole dell’attore, al suo futuro artistico.
Ti ringraziamo per aver accolto il nostro invito, Daniele. A settembre sei stato in scena al Teatro Vascello di Roma con “Monolocale Carini”, uno spettacolo che verrà riproposto ogni sabato, uno al mese, fino al prossimo maggio. Cosa dire su questa esperienza?
Questo spettacolo rappresenta una vera casa per me, specie perchè si tratta di un progetto a cui sono particolarmente legato. Nasce dall’idea di dare forma ad uno spazio libero in cui diversi artisti si incontrano, ed è stato costruito insieme a Dario Tacconelli, nel 2015. Lui e alcuni autori e attori incontrati per l’occasione, sono diventati dei grandi compagni di avventura. Devo a loro la parte più bella di questa nuova esperienza. Un’esperienza che avrà vita, sempre al Teatro Vascello di Roma, il 21 novembre, il 19 dicembre, il 23 Gennaio, il 20 Febbraio, il 20 Marzo, il 17 Aprile e il 22 Maggio.
Una rassegna, quella di cui parliamo, che è alla sua quarta edizione…
“Monolocale Carini” vuole semplicemente rappresentare una casa aperta, un luogo in cui riconoscersi e raccontare una bella storia. Un posto in cui ridere e scoprire, o riscoprire, un artista. Siamo alla quarta edizione, un tassello in più, in una dimensione per lo più artigianale…
Cosa ti regala il teatro?
Mi regala una certa sicurezza. Il teatro è il luogo in cui convivono differenze di ogni genere. Differenze che, al suo interno, diventano un particolare collante utilizzato per costruire mondi inesplorati. Il teatro è la mia famiglia!
Cosa dire sui progetti futuri?
A tenermi a lungo compagnia ci sarà ancora “Monolocale Carini”, sempre al Teatro Vascello, fino al prossimo maggio e la tournée teatrale “Stand Up For Giuda”, con Ettore Bassi. Si tratta di una produzione del Teatro Biondo di Palermo. Inoltre c’è il lavoro di Dario Tacconelli e Italo Amerighi, “Cruditars”, una branca di Monolocale Produzioni, e poi c’è Emanuela Panatta che continua il suo progetto di scrittura. Sta dedicandosi a “Civico 33”, la serie televisiva. Tanto altro c’è e ci sarà, ancora in fase di sviluppo.
Alessia Giallonardo per LiveMedia24