MotoGP, Ezpeleta: “Dopo ogni incidente dobbiamo capire cosa possiamo imparare”
Carlos Ezpeleta analizza gli incidenti del GP di Barcellona
Carlos Ezpeleta analizza gli incidenti del GP di Barcellona e illustra le possibili novità per aumentare la sicurezza in MotoGP: modifiche alla griglia, dispositivi holeshot e protezioni delle moto.
MotoGP, Ezpeleta: “Dopo ogni incidente dobbiamo capire cosa possiamo imparare”
La sicurezza continua a essere una priorità assoluta per la MotoGP. Alla vigilia del Gran Premio del Mugello, il Chief Sporting Officer della MotoGP, Carlos Ezpeleta, ha fatto il punto sulle riflessioni nate dopo i gravi episodi verificatisi nell’ultimo appuntamento di Barcellona, sottolineando come ogni incidente rappresenti un’opportunità per migliorare ulteriormente il campionato.
“Dopo ogni incidente dobbiamo vedere cosa possiamo imparare e cosa possiamo migliorare”, ha spiegato Ezpeleta, evidenziando il lavoro congiunto svolto da Race Direction, team, costruttori e piloti. Secondo il dirigente spagnolo, esiste un consenso generale sul fatto che le procedure adottate durante il weekend catalano siano state corrette e conformi ai regolamenti.

La gestione delle ripartenze
Ezpeleta ha ribadito che le decisioni relative alle ripartenze spettano esclusivamente alla Race Direction. Nel caso di Barcellona, entrambe le gare sono state fatte ripartire dopo aver verificato che la pista fosse in condizioni di sicurezza e che i piloti coinvolti negli incidenti più gravi fossero coscienti e fuori pericolo immediato.
Una scelta condivisa anche dalle squadre, che hanno confermato la correttezza del protocollo seguito.
Quattro aree di intervento per aumentare la sicurezza
L’analisi degli incidenti ha portato all’individuazione di quattro possibili aree di miglioramento sulle quali MotoGP e costruttori stanno già lavorando:
- Revisione del disegno della griglia di partenza per aumentare lo spazio tra i piloti.
- Valutazione dell’utilizzo dei dispositivi holeshot nelle partenze.
- Introduzione di maggiori protezioni nell’area della ruota posteriore e del forcellone.
- Sistemi di segnalazione in caso di guasti tecnici o moto ferme in pista.
Secondo Ezpeleta, queste modifiche non potranno essere introdotte immediatamente, ma potrebbero contribuire significativamente alla riduzione dei rischi nelle prossime stagioni.

Griglia di partenza: possibile rivoluzione entro il 2027
Uno dei temi più discussi riguarda la configurazione della griglia. Tutti gli undici team presenti in MotoGP avrebbero espresso parere favorevole ad approfondire l’argomento.
L’obiettivo sarebbe quello di garantire più spazio nelle fasi iniziali della gara e soprattutto nell’approccio alla prima curva, spesso teatro di contatti e incidenti.
La questione sarà sottoposta anche ai piloti durante la consueta Safety Commission del venerdì. Una modifica di questo tipo potrebbe richiedere interventi strutturali su alcuni circuiti e, secondo Ezpeleta, dovrebbe essere introdotta al più tardi nel 2027.
Holeshot device e nuove regole
Il tema degli holeshot device è invece legato al futuro regolamentare della categoria. Questi sistemi, utilizzati per migliorare l’accelerazione in partenza, verranno eliminati con il nuovo regolamento tecnico previsto dal 2027.
Nel frattempo, la MotoGP sta valutando possibili correttivi per ridurre i rischi legati a eventuali malfunzionamenti, soprattutto nei circuiti caratterizzati da una frenata meno impegnativa alla prima curva.
Protezioni sul forcellone dopo l’incidente di Zarco
Particolare attenzione viene riservata anche all’area del forcellone e della ruota posteriore delle moto. L’incidente che ha coinvolto Johann Zarco ha evidenziato un rischio già emerso in altre occasioni nel corso degli anni.
Per questo motivo i costruttori stanno studiando possibili soluzioni tecniche che possano aumentare la protezione dei piloti senza compromettere le prestazioni delle moto.
Uno sguardo al futuro
Ezpeleta ha concluso sottolineando come il nuovo regolamento del 2027 rappresenterà un passo importante non solo per la sicurezza, ma anche per lo spettacolo e la competitività della MotoGP.
“Molto è stato fatto, ma c’è ancora molto da fare”, ha dichiarato il dirigente. Un messaggio chiaro che conferma la volontà del campionato di continuare a evolversi, imparando dagli episodi più critici per rendere le corse sempre più sicure senza perdere l’essenza dello sport.
✍️ Per Livemedia24.com Alberto Benvenuti
📸 Foto: Alessio Marini

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