Il GT World Challenge Europe ha ufficialmente inaugurato la stagione con il tradizionale Prologue al Circuit Paul Ricard, due giornate di test che hanno già delineato un quadro tecnico estremamente compatto. In pista tutte le 59 vetture iscritte, con distacchi minimi e una lotta serrata tra Porsche, Audi e McLaren.
La prima giornata ha visto emergere subito la Porsche 911 GT3 R numero 80 di Lionspeed GP, con Thomas Preining autore del miglior tempo assoluto in 1:54.682. Un riferimento cronometrico solido, costruito nella sessione mattutina, che ha fissato il primo vero benchmark del weekend.
Alle sue spalle si è inserita l’Audi R8 LMS GT3 Evo II numero 84 di Eastalent Racing, con Christopher Haase a soli 86 millesimi, confermando un equilibrio tecnico immediato tra le due vetture. Nel pomeriggio, complice una pista meno performante, è stata invece la McLaren numero 23 del Team RJN a prendersi la scena con Ben Dörr, autore del miglior tempo di sessione in 1:54.762.
Il dato più significativo del Day 1 resta però la densità del gruppo: ben 39 vetture racchiuse in un secondo, indicazione chiara di un campionato destinato a giocarsi sui dettagli.
Nel Day 2 il copione cambia. È ancora Haase a salire in cattedra, portando l’Audi numero 84 al miglior tempo assoluto dell’intero Prologue in 1:54.352, oltre tre decimi più rapido rispetto al riferimento di Preining. Un segnale forte, che candida Audi come uno dei principali punti di riferimento in ottica stagione.
Alle spalle del tedesco restano le Porsche, con Boutsen VDS e Lionspeed a confermare la competitività della casa di Stoccarda sia sul giro secco sia nella costanza. Più defilate, ma sempre presenti nella top ten, Mercedes-AMG e BMW, protagoniste di prestazioni solide ma leggermente più distanti dal vertice.
La seconda giornata è stata segnata anche da due incidenti importanti che hanno coinvolto vetture Aston Martin, entrambe protagoniste di uscite di pista violente. Nessuna conseguenza per i piloti, ma un segnale delle condizioni impegnative e del livello di rischio già elevato in fase di test.
Dopo oltre 48 ore di running, il quadro tecnico appare già delineato: Porsche si conferma estremamente efficace sul passo, Audi ha mostrato il picco prestazionale più elevato, mentre McLaren e Mercedes-AMG restano pienamente in gioco, pronte a inserirsi nella lotta.
Il Prologue non assegna punti, ma le indicazioni emerse dal Paul Ricard sono chiare: la stagione Endurance 2026 si preannuncia tra le più equilibrate degli ultimi anni, con margini ridottissimi e un livello competitivo altissimo.
Ora la parola passa alla prima gara, dove i valori visti nei test dovranno tradursi in risultati concreti.

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