F1 2026, Power Rankings a metà stagione: Antonelli domina, Verstappen e Hamilton sul podio

F1 2026 Power Rankings

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La prima metà del Mondiale di Formula 1 2026 ha regalato spettacolo, sorprese e prestazioni di alto livello. Dopo 11 Gran Premi, la pausa estiva rappresenta il momento ideale per fare il punto sui piloti attraverso i Power Rankings, la speciale classifica che valuta le prestazioni individuali indipendentemente dal potenziale delle monoposto.

Il giudizio viene espresso da una giuria composta da cinque esperti, che al termine di ogni Gran Premio assegnano a ciascun pilota un voto da 1 a 10 considerando esclusivamente quanto mostrato durante il weekend di gara. La media dei voti determina il punteggio del singolo appuntamento, mentre tutti i risultati vengono poi sommati nella classifica generale.

Al comando della graduatoria di metà stagione c’è Kimi Antonelli, protagonista di una prima parte di campionato straordinaria.

1. Kimi Antonelli: una stagione da dominatore

Otto Moretti /LiveMedia

Il pilota italiano è stato finora il grande protagonista del 2026. Dopo una stagione da rookie caratterizzata da alti e bassi, Antonelli sembra essere tornato dalla pausa invernale con una consapevolezza completamente diversa.

Il pilota Mercedes ha conquistato sei pole position e sei vittorie, numeri che gli hanno permesso di prendere il comando del Mondiale Piloti.

Velocità, capacità di gestione della gara e soprattutto continuità sono le caratteristiche che hanno maggiormente impressionato gli esperti.

Non mancano naturalmente alcuni aspetti da migliorare, come la tendenza a superare i limiti della pista, ma il livello complessivo delle sue prestazioni lo ha proiettato al vertice dei Power Rankings.

La domanda ora è inevitabile: chi riuscirà a fermarlo nella seconda metà del campionato?

2. Max Verstappen: ancora una volta oltre i limiti della monoposto

Otto Moretti /LiveMedia

La posizione di Max Verstappen nella classifica iridata non racconta completamente il valore delle sue prestazioni.

Il quattro volte campione del mondo occupa infatti il sesto posto nel campionato, con oltre 100 punti di distacco da Antonelli, ma continua a essere considerato uno dei piloti più performanti dell’intero schieramento.

La Red Bull ha dovuto affrontare una fase di adattamento alla nuova power unit sviluppata internamente e una vettura, la RB22, inizialmente non competitiva in ogni settore.

Verstappen, tuttavia, ha continuato a estrarre il massimo dal pacchetto tecnico a disposizione. Gli aggiornamenti più recenti hanno riportato la Red Bull nelle posizioni di vertice e il pilota olandese ha conquistato tre podi nelle ultime quattro gare.

3. Lewis Hamilton: la rinascita con Ferrari

Un anno può cambiare completamente una storia. È quanto sta accadendo a Lewis Hamilton.

Dopo le difficoltà vissute nel 2025, il sette volte campione del mondo ha ritrovato competitività nel suo secondo anno in Ferrari.

I cambiamenti all’interno del gruppo di lavoro tecnico, una nuova mentalità e una monoposto appartenente alla nuova generazione hanno contribuito al ritorno ai vertici del britannico.

Hamilton ha conquistato cinque podi in 11 gare, compresa la prestigiosa vittoria di Barcellona, e arriva alla pausa estiva al secondo posto nella classifica mondiale.

Il suo rendimento rappresenta una delle storie più positive della prima parte del campionato.

4. Pierre Gasly, una certezza per Alpine

Tra le sorprese della stagione c’è sicuramente Pierre Gasly.

Il francese ha conquistato punti in otto degli 11 appuntamenti disputati, considerando anche il risultato ottenuto nella Sprint di Miami.

I piazzamenti nella top ten in Cina, Giappone, Canada e Spagna hanno permesso a Gasly di raccogliere punti importanti per Alpine, mentre il podio conquistato a Monte Carlo rappresenta uno dei momenti più significativi della sua stagione.

Nelle ultime gare Alpine ha perso parte del vantaggio nei confronti di alcune rivali del centro gruppo, ma questo non ridimensiona quanto fatto dal pilota francese nella prima metà del campionato.

5. Liam Lawson, la rinascita del pilota neozelandese

Liam Lawson occupa una posizione di rilievo nei Power Rankings grazie a una stagione molto convincente con Racing Bulls.

Dopo le esperienze come sostituto, la breve promozione in Red Bull e una stagione di ricostruzione con la squadra satellite, il pilota neozelandese sembra aver finalmente trovato la propria dimensione.

Lawson è attualmente nono nel Mondiale Piloti con 43 punti, grazie anche ai due importanti sesti posti ottenuti a Monaco e Silverstone.

La sua crescita è uno degli elementi più interessanti della stagione e, soprattutto, non sembra destinata a fermarsi durante la seconda metà del campionato.

6. George Russell, tra alti e bassi

Per George Russell, la prima metà del 2026 è stata decisamente più complicata.

Il pilota Mercedes aveva iniziato nel migliore dei modi, conquistando pole position e vittoria in Australia. Successivamente, però, problemi di affidabilità, episodi sfortunati e prestazioni non sempre all’altezza delle aspettative hanno compromesso il suo rendimento.

Lo stesso Russell ha definito i primi 11 appuntamenti come una sorta di “montagne russe”.

Il distacco dal compagno di squadra Antonelli è arrivato a 59 punti, rendendo la seconda parte della stagione fondamentale per provare a riaprire il confronto interno alla Mercedes.

7. Arvid Lindblad, il rookie che sorprende la Formula 1

Tra i giovani che hanno maggiormente impressionato c’è Arvid Lindblad.

Il britannico, appena 18enne, si è inserito rapidamente nel mondo della Formula 1, confermando il talento già mostrato nelle categorie propedeutiche, dove ha conquistato vittorie in Formula 4, Formula 3 e Formula 2.

Lindblad aveva già fatto parlare di sé in Australia con l’accesso alla Q3 e la conquista dei primi punti.

Da Monaco in poi ha poi inanellato sei arrivi consecutivi a punti, dimostrando una continuità sorprendente per un esordiente.

Il giovane pilota rappresenta uno dei prospetti più interessanti dell’universo Red Bull.

8. Lando Norris, il campione in carica cerca il rilancio

Otto Moretti /LiveMedia

Lando Norris ha conquistato il titolo mondiale nel 2025, coronando il sogno di una carriera. La stagione 2026, però, si è rivelata finora decisamente più complicata.

Il britannico e la McLaren hanno dovuto attendere fino all’ultimo appuntamento in Ungheria per ottenere la prima vittoria della nuova era regolamentare.

Norris resta comunque soddisfatto delle proprie prestazioni personali e ritiene di aver guidato meglio nella prima metà del 2026 rispetto allo stesso periodo della stagione precedente.

Gli aggiornamenti previsti per la McLaren dopo la pausa estiva potrebbero consentirgli di tornare stabilmente in lotta per le vittorie.

9. Charles Leclerc, una reazione dopo le difficoltà

Il confronto interno in Ferrari ha cambiato volto rispetto alla stagione precedente.

Nel 2025 Charles Leclerc aveva dominato il confronto con il compagno di squadra, mentre nel 2026 la crescita di Hamilton ha modificato gli equilibri.

Canada, Monaco e Barcellona sono stati weekend particolarmente complicati per il monegasco, tra problemi ai freni e incidenti che hanno alimentato una fase negativa.

Le ultime gare hanno però mostrato segnali decisamente più incoraggianti. La vittoria in Gran Bretagna e il secondo posto in Belgio hanno ricordato il potenziale di Leclerc quando riesce a trovare il giusto feeling con la monoposto.

10. Isack Hadjar, il pilota che può rompere la maledizione del secondo sedile Red Bull

Chiude la top ten Isack Hadjar, chiamato a ricoprire il difficile ruolo di compagno di squadra di Max Verstappen.

Il francese sembra essere riuscito a gestire meglio di molti predecessori la pressione legata al secondo sedile Red Bull.

Pur non avendo ancora raggiunto il livello del quattro volte campione del mondo, Hadjar si è mostrato competitivo soprattutto sul giro secco e ha costruito una stagione caratterizzata da una buona continuità nella raccolta di punti.

La sua capacità di rimanere vicino a Verstappen in qualifica rappresenta uno degli aspetti più interessanti del suo rendimento.

Colapinto appena fuori dalla top ten

Tra i piloti che meritano una menzione particolare c’è anche Franco Colapinto.

Alla sua prima stagione completa in Formula 1 con Alpine, l’argentino ha migliorato sensibilmente la propria continuità, conquistando sei piazzamenti a punti.

Il suo rendimento, sommato a quello di Gasly, ha contribuito alla crescita di Alpine nel campionato Costruttori, con la squadra stabilmente nella parte alta del centro gruppo.

Per Colapinto la seconda metà della stagione sarà importante anche in ottica futura: ulteriori prestazioni positive potrebbero rafforzare le sue possibilità di rimanere nel team anche per il prossimo campionato.

Antonelli guida la nuova generazione della Formula 1

Otto Moretti /LiveMedia

La fotografia di metà stagione dei Power Rankings conferma dunque una tendenza molto chiara: Kimi Antonelli è il riferimento della Formula 1 2026.

Il giovane italiano sta combinando velocità, continuità e capacità di gestione della pressione, mentre alle sue spalle si muovono campioni affermati come Hamilton e Verstappen e giovani emergenti come Lindblad e Hadjar.

La seconda metà del campionato potrebbe però cambiare gli equilibri. Gli aggiornamenti tecnici delle monoposto, la crescita di Red Bull e McLaren e la possibile reazione di Ferrari e Mercedes potrebbero rendere ancora più combattuta la corsa al vertice.

Una cosa appare già certa: il duello tra esperienza e nuova generazione sarà uno dei temi principali della seconda parte del Mondiale 2026.

✍️ Per Livemedia24.com Alberto Benvenuti

📸 Foto: Otto Moretti

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