“È necessario promuovere una cultura della sicurezza nelle scuole”
Ad affermarlo è Ugo Barbi, Segretario Provinciale SNALS Macerata a commento dei dati INAIL 2024-2025.
Cifre drammatiche
80.871 non è solo un dato. È il numero crescente delle denunce di infortunio, in ambito scolastico, in Italia nell’anno trascorso. Sono storie di studenti, insegnanti, lavoratori che si traducono in episodi che interrompono la normalità della vita scolastica.
La posizione dello SNALS
“I dati relativi agli infortuni scolastici ci confermano che la sicurezza deve restare una priorità assoluta in ogni scuola, nella quotidianità delle aule, dei corridoi e degli spazi comuni — ad affermarlo è Ugo Barbi, Segretario Provinciale Snals di Macerata. — È indispensabile non solo monitorare con rigore gli incidenti, ma investire in prevenzione strutturale, in una formazione continua del personale attraverso una “cultura della sicurezza” che coinvolga dirigenti, docenti, educatori, personale ATA, famiglie e soprattutto allievi a partire dall’infanzia. Da tempo lo SNALS chiede lo stop ai tagli di organico, elemento che rischia di compromettere la capillarità e la quantità di ore di lezione garantite nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché la minor qualità della sicurezza negli ambienti scolastici”.
I dati
Secondo i dati INAIL 2024-25 infatti, le denunce di infortuni a scuola hanno subito un incremento del +3.8%. Il 12.9% del totale nazionale. Il 58% delle denunce proviene da studenti, il 42% da studentesse e il 75% da ragazzi al di sotto dei quindici anni.
“La crescita delle denunce nelle Marche impone un’attenzione ancora maggiore da parte di tutte le istituzioni. Ogni infortunio è un episodio che incide sulla vita di un allievo o di un lavoratore e richiama la responsabilità collettiva di garantire ambienti sicuri.” – continua il Segretario Provinciale – “La sicurezza non è un adempimento burocratico ma un diritto fondamentale e una condizione imprescindibile per svolgere pienamente la funzione educativa della scuola, è per questo che andrebbe inserita come materia di studio” ha concluso Barbi.
Le Marche, pur non essendo la Regione più colpita a livello nazionale (la Lombardia è al primo posto), vede un incremento del +5,5% delle denunce passate da 2.026 nel 2024 a 2.138 nel 2025. Una fotografia che chiama in causa la qualità degli edifici scolastici, la manutenzione, l’organizzazione del lavoro e le condizioni complessive di sicurezza.
A cura di Lov Srl per Live Media24.

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