Valentino Rossi passa con i colori del team Yamaha SRT Petronas a partire da questa stagione; dopo 15 anni con il team ufficiale Yamaha, divisi da due anni in Ducati nel 2011 e 2012. Il “Dottore” ha conquistato in sella alla moto di Iwata 4 Titoli Iridati nella classe MotoGP conquistando 54 successi in gara.

Dopo 15 anni si rompe il rapporto tra Valentino Rossi e il team ufficiale Yamaha (Foto: Giorgio Panacci/LivePhotoSport)

L’italiano ha però firmato un contratto di un solo anno con SRT; anche se il capo Yamaha Lin Jarvis ha spiegato che questo dipendeva dal fatto che il team SRT Petronas deve ancora estendere l’accordo con la MotoGP per il 2022 e oltre.

Ma il futuro di Valentino Rossi in MotoGP non dipenderà da SRT Petronas, ma sarà lui stesso a valutare se ci sono le condizioni, o meglio, le prestazioni per rimanere ancora in sella ad una moto. Per il suo amico/braccio destro “Uccio”, Valentino aspetterà le prime sei o sette gare della stagione per fare un quadro generale del suo andamento e decidere cosa fare nel 2022, quando avrà ben 43 anni.

“Dipenderà molto dalle prime sei o sette gare, vedremo se si sta divertendo e quanto sarà competitivo e a quel punto, faremo una scelta.”

Il 2021 vedrà anche l’esordio della VR46 nella classe regina; dopo un accordo con Esponsorama Racing e questo permetterà al fratello di Rossi, Luca Marini, di esordire nella MotoGP in sella ad una Ducati.

Valentino Rossi in sella alla sua Yamaha (Foto: Alessio Marini/LivePhotoSport)

Ma fonti vicine all’ambiente della MotoGP affermano che questa è una mossa che permetterà al team VR46 di schierarsi da solo; senza l’appoggio di nessun team, a partire dal 2022 in quanto Esponsorama Racing potrebbe non proseguire in MotoGP oltre questa stagione.

Salucci dice che si tratta di qualcosa di cui si sta discutendo e ammette che il cuore del team è con la Yamaha per quanto riguarda le moto con cui vuole correre.

“I nostri ragazzi sono cresciuti più velocemente del previsto, è arrivato il momento di pensare di fare una squadra in MotoGP”, ha aggiunto Salucci.

“La strada è lunga, il passo da fare è importante anche dal punto di vista economico e siamo di fronte a mesi fondamentali.

“Non sappiamo con quale moto andremo in MotoGP, ma di sicuro sappiamo che il nostro cuore è con la Yamaha.”

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