Quinta puntata della rubrica “Ad ognuno la sua… Esultanza!” Parliamo ancora una volta di calcio ed è il turno di uno dei più forti calciatori in circolazione: stiamo parlando di Cristiano Ronaldo.

La biografia

Cristiano Ronaldo è nato a Funchal, in Portogallo, il 5 febbraio 1985. Attualmente gioca nella Juventus in Serie A.

Il nome Cristiano è dovuto alla fede cristiana della madre, mentre il secondo nome, Ronaldo, fu scelto in onore di Ronald Reagan, attore preferito del padre (morto nel 2005 in seguito a problemi di alcolismo), e presidente degli Stati Uniti a quell’epoca.

Nel luglio 2010 annuncia la nascita del suo primogenito, Cristiano Jr., decidendo di non rivelare l’identità della madre e di assumere la custodia esclusiva del bambino. L’8 giugno 2017 è diventato padre di due gemelli, un maschio (Mateo) e una femmina (Eva), nati da madre surrogata. Il 12 novembre 2017 diventa padre di Alana Martina, avuta da Georgina Rodriguez, figlia dell’allenatore di calcio Jorge Eduardo Rodriguez Gorjon, e sua compagna dal 2016.

Nel 2016, a Funchal, è stato aperto un museo interamente dedicato alla sua carriera e gestito dal fratello, il Museu CR7, dove sono esposti parte dei trofei vinti. È testimonial di varie aziende, tra cui Nike, Clear e Giorgio Armani. il 23 febbraio 2010, in collaborazione con Nike, gli è stata dedicata una statua di 10 metri raffigurante lui stesso nel centro della città di Madrid. È inoltre apparso nelle copertine dei videogiochi PES 2008, PES 2012, PES 2013, FIFA 18 e FIFA 19. Nell’ottobre del 2013 ha lanciato la propria linea di intimo, chiamata CR7 (soprannome con cui è noto, frutto dell’abbinamento delle sue iniziali col suo numero di maglia). Nel settembre del 2015 invece ha lanciato il suo profumo: Cristiano Ronaldo Legacy.

La carriera

Ruolo: attaccante

Posizione: ala sinistra

Altre posizioni: ala destra; punta centrale

Piede: entrambi

Inizi e Sporting CP

Cresce nell’Andorinha, dove comincia a giocare all’età di 7 anni, squadra in cui suo padre fa il magazziniere. Nel 1995 si trasferisce al Nacional. Due anni più tardi, a 12 anni, approda allo Sporting Lisbona. Gioca per cinque anni nelle giovanili della squadra e dimostra presto il proprio talento; tanto da impressionare László Bölöni che lo convoca in prima squadra, senza però farlo giocare.

L’esordio in Primeira Liga arriva la stagione seguente, il 29 settembre nella sconfitta contro il Braga (4-2); i primi due gol invece arrivano il 7 ottobre nella vittoria contro il Moreirense (3-0).

L’esordio nella massima competizione continentale arriva durante una gara contro l’Inter, valevole per il terzo turno preliminare della Champions League 2002-2003. Nella sua prima stagione allo Sporting Clube de Portugal colleziona 25 presenze in campionato, di cui 11 da titolare.

Manchester United

Il 13 agosto 2003 Cristiano Ronaldo si trasferisce al Manchester United.

Chiede di vestire la maglia numero 28 (come allo Sporting), per evitare pressioni ed eventuali paragoni nel caso scegliesse la numero 7, storicamente amata dai tifosi del Manchester, essendo stata in passato di campioni come George Best, Bryan Robson, Éric Cantona e, fino alla stagione precedente, David Beckham: viene tuttavia convinto da Alex Ferguson ad indossare proprio il 7.

Esordisce con i Red Devils il 16 agosto 2003 contro il Bolton, subentrando al 60′. Segna la sua prima marcatura per il Manchester con un calcio di punizione, nella vittoria per 3-0 ai danni del Portsmouth il 1º novembre 2003. Ronaldo si rende protagonista di una buona stagione d’esordio, collezionando 29 presenze in campionato (40 totali) e segnando anche il primo gol nella finale di Coppa d’Inghilterra vinta per 3-0 contro il Millwall.

Il 21 maggio 2008 contribuisce alla conquista della UEFA Champions League da parte del Manchester, realizzando il gol del momentaneo 1-0 contro il Chelsea. La partita si deciderà ai tiri di rigore, che vedranno i Red Devils prevalere per 6-5, nonostante un errore dello stesso Ronaldo. Chiude la stagione con 42 centri in 49 partite disputate.

A fine stagione si laurea capocannoniere – con 31 gol in 34 partite – della Premier League e della Champions League, con 8 gol in 11 partite.

Real Madrid

2009-2012: Primi successi con i blancos

A giugno 2009 viene acquistato dal Real Madrid. La sua presentazione ufficiale, il 6 luglio allo Stadio Santiago Bernabéu, è seguita da 80 000 tifosi.

Presa la maglia numero 9, esordisce nella Liga il 29 agosto 2009 in Real Madrid-Deportivo La Coruña (3-2), e segna il suo primo gol con la nuova maglia su calcio di rigore. Conclude la stagione con 35 presenze e 33 reti. In seguito all’addio al club di Raúl sceglie di indossare la maglia numero 7.

Il 20 aprile 2011 il Real si aggiudica la Coppa del Re, superando in finale il Barcellona per 1-0 grazie a una rete di Ronaldo nei supplementari. Chiude il campionato con 40 gol.

Il 2 maggio 2012 conquista il suo primo campionato spagnolo, nella partita vinta contro l’Athletic Bilbao per 3-0.

2012-2015: La vittoria della decima Coppa dei Campioni

Il 29 agosto 2012 vince la Supercoppa di Spagna. Il 13 gennaio 2014 vince il suo secondo Pallone d’oro in carriera, primo Pallone d’oro FIFA per il portoghese.

Il 24 maggio 2014 il Real si impone 4-1 in finale di Champions contro l’Atlético Madrid, vincendo la decima Coppa dei Campioni della sua storia.

Apre la sua sesta stagione con la maglia del Real Madrid marcando una doppietta in Supercoppa UEFA, che permette alla sua squadra di vincere il titolo per la seconda volta nella sua storia, con il risultato di 2-0, contro il Siviglia.

Il 12 gennaio 2015 conquista il personale terzo Pallone d’oro in carriera, secondo consecutivo da quando ha assunto la denominazione di Pallone d’oro FIFA.

2015-2018: Le tre Champions League consecutive ed il quinto Pallone d’Oro

Il 28 maggio 2016 realizza l’ultimo rigore che consente al Real Madrid di vincere la propria undicesima Champions League contro i cugini dell’Atlético (1-1 ai supplementari): per il portoghese si tratta del terzo successo nella competizione, il secondo in tre anni con i Blancos. Inoltre, con 16 gol in 12 incontri di Champions, Cristiano Ronaldo ottiene il suo quinto titolo di capocannoniere della massima competizione continentale.

Il 12 dicembre 2016 è premiato da France Football con il secondo Pallone d’oro della carriera, il quarto contando anche i Palloni d’oro FIFA, mentre il 9 gennaio 2017, nell’ambito dei The Best FIFA Football Awards 2016, riceve per la prima volta il The Best FIFA Men’s Player (erede del FIFA World Player of the Year). Nel corso della stagione si aggiudica il Mondiale per club (segnando una tripletta in finale), la Liga (con 24 gol a referto) e la Champions League in finale contro la Juventus (dove segna una doppietta). Si laurea capocannoniere del torneo per la quinta stagione consecutiva (sesta nella sua carriera), con un bottino di 12 gol.

Inizia la stagione 2017-2018 vincendo la Supercoppa UEFA, contro il Manchester United (2-1). Il 7 dicembre 2017 si aggiudica il Pallone d’oro per la quinta volta in carriera, raggiungendo in testa all’albo d’oro Lionel Messi. A dicembre vince la sua quarta Coppa del mondo per club.

Il 3 aprile 2018 realizza la famosa rovesciata nella gara d’andata dei quarti di finale di Champions League contro la Juventus. Il 26 maggio, battendo il Liverpool per 3-1, si aggiudica per la quarta volta (la terza consecutiva) la Champions League con il Real Madrid.

Juventus

A luglio 2018 viene acquistato dalla Juventus ed è il trasferimento più oneroso della storia della Serie A. Esordisce in campionato il 18 agosto nella partita vinta contro il Chievo (2-3) e realizza le prime marcature alla quarta giornata ai danni del Sassuolo, siglando entrambi i gol juventini (2-1). 

Il 16 gennaio 2019 vince la Supercoppa italiana contro il Milan, primo trofeo vinto da Ronaldo con la maglia bianconera. Il 12 marzo 2019 invece sigla la sua prima tripletta bianconera, che vale peraltro la qualificazione dei torinesi ai quarti di finale di Champions League, a scapito dell’Atlético Madrid. Il 20 aprile 2019, grazie alla vittoria casalinga sulla Fiorentina per 2-1, conquista con cinque giornate di anticipo il suo primo campionato italiano. Chiude la prima stagione in Italia con 28 gol e 10 assist tra tutte le competizioni.

Il 26 luglio 2020, a seguito della partita con la Sampdoria, vinta per 2-0 in cui segna la prima rete del match, conquista il suo secondo scudetto italiano.

L’esultanza

L’ho fatta per la prima volta negli Stati Uniti durante un’amichevole all’epoca del Real Madrid giocata contro il Chelsea. Non so come mi sia venuta in mente, l’ho fatta in maniera sincera subito dopo aver realizzato un gol. Ho segnato, ho fatto un salto e ho urlato quel ‘Siiiuuu’ – così Cristiano Ronaldo racconta la nascita della sua esultanza – Ai tifosi è piaciuto tanto che, quando li incontravo, mi chiamavano ‘Cristiano, Siiiuuu’ e ripetevano l’urlo. Da allora ho continuato a farla”.

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Fase 1 dell’esultanza famosa di Cristiano Ronaldo
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Fase 2 dell’esultanza famosa di Cristiano Ronaldo
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Fase 3 dell’esultanza famosa di Ronaldo

Seguito da migliaia di tifosi e di follower, Cristiano Ronaldo non è solo un giocatore ma anche un “brand” riconosciuto in tutto il mondo. Questa inconfondibile esultanza dopo ogni rete realizzata, “Siuuu”, è diventata addirittura un marchio registrato che CR7 ha anche utilizzato per il logo della sua linea d’abbigliamento.

 

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Fonte: Wikipedia

Foto: Claudio Benedetto (https://www.livephotosport.it/)

Foto: Francesco Scaccianoce (https://www.livephotosport.it/)

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