Elio torna sul palco con “Quando un musicista ride”

il 27 gennaio 2026 al Teatro Dario Fo di Camponogara

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Dopo il grande successo di Ci vuole orecchio, Elio torna a stupire il pubblico con uno spettacolo travolgente, ironico e profondamente musicale. Martedì 27 gennaio 2026 alle ore 21:00, Quando un musicista ride approda al Teatro Dario Fo, per una serata che promette intelligenza, divertimento e grande libertà creativa.

Mattatore eccentrico e irriverente, Elio si conferma maestro nel mescolare comicità, musica e teatro, accompagnato da una band di giovanissimi virtuosi con cui esplora e reinventa un repertorio “seriamente comico” che ha attraversato la storia culturale italiana. Lo spettacolo è un vero e proprio viaggio tra musica, cabaret e teatro, dove la risata diventa strumento di pensiero divergente e di rinnovamento artistico.

Un omaggio agli artisti controcorrente

Da Dario Fo a Giorgio Gaber, da Enzo Jannacci a Cochi e Renato, passando per I Gufi, Felice Andreasi e molti altri: Quando un musicista ride mette in luce una generazione di artisti anticonformisti che, soprattutto tra gli anni ’60 e ’70, ha saputo sorprendere il grande pubblico rompendo gli schemi tradizionali. Un filo rosso, sottile ma potentissimo, lega queste esperienze: la voglia di inventare nuovi linguaggi, di usare l’ironia, il nonsense e la comicità come strumenti di libertà.

Elio accetta e rilancia questa sfida, portando oggi in scena quello spirito geniale e ribelle con uno sguardo contemporaneo. Ne nasce un’esplorazione giocosa e raffinata di un patrimonio artistico ricchissimo, capace di far ridere e riflettere allo stesso tempo. Perché è davvero bello esserci, presenti, quando un musicista ride.

Una produzione di grande qualità

Lo spettacolo è impreziosito da una squadra artistica di alto livello:

  • Regia e drammaturgia: Giorgio Gallione

  • Arrangiamenti musicali: Paolo Silvestri

  • Musicisti: Alberto Tafuri (pianoforte), Martino Malacrida (batteria), Pietro Martinelli (basso e contrabbasso), Matteo Zecchi (sassofono), Giulio Tullio (trombone)

  • Scenografie: Lorenza Gioberti

  • Costumi: Elisabetta Menziani

  • Luci: Andrea Violato

Co-produzione Agidi – International Music and Arts.

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