VDV e la sua “Il mondo da un iPhone”

"Il mondo da un iPhone" rappresenta un nuovo singolo per la giovane cantante VDV.

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Un nuovo singolo per VDV, “Il mondo da un iPhone”, qualcosa di particolare, nato in un momento di distacco dal digitale…

Un malessere di molti, l’aspetto legato al digitale, un qualcosa di cui dover necessariamente parlare e da sdoganare.

Vi lasciamo a questa nostra intervista, alle parole della cantante.

Ti ringraziamo per aver accolto l’invito di LiveMedia24, VDV. Parlaci del tuo nuovo singolo, “Il mondo da un iPhone”, e del modo in cui ha preso forma?

Per prima cosa vi ringrazio per l’invito! Questo nuovo pezzo, “Il mondo da un iPhone”, è nato in un momento in cui ho sentito forte il bisogno di allontanarmi da tutto ciò che è ormai digitalizzato. Non è stato un processo creativo lineare, piuttosto si è trattato di una sedimentazione: ho iniziato a scrivere annotando le contraddizioni che vivevo ogni giorno, quell’impulso di catturare tutto con la fotocamera dimenticandomi di viverlo. È diventato un brano quando ho capito che quel malessere non era solo mio, ma una frequenza che molti di noi captano, ma che pochi hanno il coraggio di nominare. Il suono è nato di conseguenza: volevo qualcosa che fosse freddo e digitale, ma con un cuore pulsante e umano sotto, proprio come noi.

Un’epoca di superficialità, quella di cui ci parli attraverso la tua musica. Quali migliorie apportare a riguardo, quali maggiori attenzioni verso il mondo?

Non credo esista un ‘aggiornamento software’ per la società, volendo fare la simpatica. Credo, però, nella cura del dettaglio. La superficialità nasce dalla velocità: vogliamo tutto, subito, e vogliamo mostrarlo istantaneamente. La miglioria può nascere dalla lentezza, dalla noia. Provare noia, per quanto mi riguarda, è sempre stato il punto di svolta ed è in quel momento che penso subito alla scrittura. Penso anche a cosa potrebbe succedere se iniziassimo a dedicare più tempo a osservare il mondo senza la necessità di mediarlo attraverso uno schermo, se tornassimo a dare valore all’errore e all’imperfezione. Sarebbe sicuramente una vera e propria evoluzione.

Cosa ti spinge a fare musica e quali valori attraversano il tuo vissuto?

La musica è il modo più bello e forte che ho per essere ascoltata. A spingermi a fare musica l’esigenza di non sparire nel rumore bianco che ci circonda. I valori che attraversano il mio vissuto sono l’autenticità e la ricerca della verità, anche quando è scomoda. Non mi interessa compiacere, mi interessa entrare in risonanza con chi ascolta. Credo nella trasparenza, nella necessità di ammettere le proprie fragilità in un mondo che ci chiede costantemente di essere performanti e invincibili.

Chi è Veronica e cosa ti auguri di poter realizzare, a breve?

Veronica è una persona che cerca costantemente l’equilibrio tra il caos del mondo esterno e quello del suo mondo interiore. È un’osservatrice attenta, a tratti cinica, ma profondamente innamorata della complessità umana. A breve, mi auguro di riuscire a portare questo messaggio a più persone possibili.

Cosa possiamo aspettarci dal tuo futuro artistico?

Potete aspettarvi un percorso che non cercherà scorciatoie. Il mio obiettivo è evolvere, senza mai perdere di vista il motivo per cui ho iniziato: raccontare la verità.

 

Alessia Giallonardo per LiveMedia24

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