Tarantino ci parla del singolo “Cuore a pezzi”
Tarantino ci parla del suo nuovo singolo, "Cuore a pezzi".
LiveMedia24 incontra il cantautore Tarantino per parlare del singolo “Cuore a pezzi”, edito per Believe Music Italy.
Emozioni forti, quelle di cui ci parla il singolo, tutte da vivere.
Vi lasciamo a questa nostra intervista, alle parole del cantante.
Ti ringraziamo per aver accolto il nostro invito, Tarantino. Cosa dire su come ha preso forma questo singolo, “Cuore a pezzi”, e sulla passione che ti lega alla musica?
“Cuore a pezzi” nasce da un’esigenza di verità. È uno di quei brani che ti scorrono tra le mani quasi da soli, quando le emozioni sono così forti che l’unico modo per gestirle è trasformarle in note. Lavorare con Believe Music Italy è stata una grande opportunità per dare a questo progetto il respiro che merita. Questo perché la musica per me non è solo una passione ma è, bensì, il linguaggio principale con cui amo esprimermi.
È lo strumento che uso per esplorare le mie fragilità e trasformarle in energia condivisa. Credo che la magia di “Cuore a pezzi” sia proprio in questo: nell’essere riuscito a cristallizzare un momento di vulnerabilità rendendolo, spero, universale.
Come prende forma la tua musica, i singoli che di volta in volta realizzi?
Il mio processo creativo non segue quasi mai una tabella di marcia rigida. Spesso parte da un trammento, una frase che mi ronza in testa o un giro armonico al pianoforte/chitarra che cattura subito la mia attenzione. Cerco di non forzare mai la mano: lascio che il brano mi “chiami”. Una volta trovata l’idea centrale, passo alla produzione, dove amo sperimentare e cercare sonorità che siano moderne ma che abbiano sempre un’anima organica. Mi piace curare ogni singolo dettaglio, dalla scelta delle parole alla dinamica della voce, perché ogni canzone è come un piccolo mondo che deve avere una coerenza propria.
Chi è Tarantino e cosa ti auguri di poter realizzare, un domani?
Tarantino è, prima di tutto, un ascoltatore attento, cresciuto con Battisti perennemente nelle orecchie. Il trasporto emotivo del cantautorato italiano mi ha sempre disarmato, mi ha fatto avvertire ogni singola gioia, sofferenza, ambiguità nei veri artisti che costellano e che hanno creato questo mondo per noi. Ho deciso di mettermi dall’altra parte del microfono anche io solo dopo varie esperienze musicali con band che mi hanno dato esperienza e crescita.
Sono un artista che cerca di coniugare la ricerca testuale con la melodia pop, senza scendere a compromessi sulla sincerità. Per il domani, il mio augurio più grande è quello di costruire un rapporto duraturo con chi ascolta la mia musica: non cerco il successo effimero, ma la capacità di lasciare un segno, anche piccolo, nelle giornate delle persone. Spero di poter portare questi brani dal vivo, su palchi sempre più ampi, dove il contatto umano diventa parte integrante della canzone stessa. Per ultimo sarebbe davvero poter diventare autore per interpreti, scrivere brani con altre menti, confrontarsi, creare vedere come prende forma e creare un vestito perfetto come fosse una sartoria per interpreti.
Cosa anticipare sul tuo futuro artistico?
“Cuore a pezzi” è solo una tappa di un percorso che si sta delineando sempre più chiaramente. In questo momento sto scrivendo tantissimo, sperimentando nuove collaborazioni e cercando di allargare i confini del mio sound. Posso anticipare che ci sarà molta più introspezione, non ho vincoli non ho un etichetta e altro per cui sono libero di scrivere e comporre in tutta sincerità. Sono in una fase in cui sento di avere molto da raccontare e nei prossimi mesi spero di poter svelare un singolo dopo l’altro che saranno i capitoli successivi di questo mio viaggio.
Alessia Giallonardo per LiveMedia24

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