“Nonostante tutto”, è il nuovo album dei Dellai

Un album nuovo di zecca per i Dellai dal titolo, "Nonostante tutto".

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“Nonostante tutto” è il titolo del nuovo album dei Dellai, un duo caratterizzato da dei fratelli, Luca e Matteo, uniti da una grande passione per la musica.

Un progetto a cui tengono particolarmente, quello legato alla musica, e che sperano possa portarli molto lontano.

Vi lasciamo a questa nostra intervista, alle parole dei fratelli Dellai.

Vi ringraziamo per aver accolto il nostro invito, Dellai. Parlateci di come ha preso forma il vostro album, “Nonostante tutto”?

‘Nonostante tutto’ è un album che non si aspettava nessuno e nemmeno noi, a dire il vero. Due anni fa eravamo concentrati a terminare gli studi, intendi ad inserirci nel mondo del lavoro. La musica, nonostante tutto, ci ha sempre accompagnato, candidandoci anche alla SIAE per il bando, ‘Per chi crea’, con la consapevolezza che in tanti avrebbero partecipato. Vincerlo è stata una fortuna ma soprattutto una grande opportunità in più che abbiamo avuto, per raccogliere quanto seminato in questi anni.

Cosa vi ha spinto ad avvicinarvi alla musica e come ha avuto inizio questa collaborazione?

Ci siamo avvicinati alla musica seguendo strade separate. Eravamo piccoli e ancora non pensavamo che questa disciplina sarebbe diventata così importante per noi, cercavamo solo la nostra identità. Sicuramente il senso di competizione che c’è ci ha aiutato a fare leva verso un ‘voler fare ancora meglio dell’altro’, andando a perfezionare sempre di più la tecnica di quest’arte meravigliosa. L’avvicinamento è avvenuto nel 2020, proprio mentre eravamo lontani per ragioni pandemiche. Abbiamo deciso di unire le forze per la pubblicazione di un singolo, Non passano gli aerei, e da li in poi siamo sempre stati in due.

Che ricordo portate con voi di quel Sanremo Giovani del 2021?

È stata un’esperienza piena, che ci ha riempito di emozioni e storielle da raccontare e che, su ogni cosa, ci ha reso consapevoli di dove è possibile arrivare con la musica che scriviamo. Con questo disco cerchiamo di slegarci da un idea un po’ fanciullesca di noi emersa durante quegli anni, muovendoci insieme alla musica verso un’età, almeno per quanto ci riguarda, più adulta.

Quali palchi vorreste calcare, quali artisti incrociare per delle collaborazioni?

Credo che il palco che ogni artista sogni sia sempre il più grande che si può immaginare. Di conseguenza mi chiedo anch’io quale sia. Forse Sanremo? I Grammy Awards? Half-time del superbowl? Non saprei, anche perché c’è sempre l’imbarazzo della scelta ma, possibilmente, li vivrei tutti. Se di artisti si parla, invece, posso citarti Brunori Sas, che ci incanta dai tempi di ‘Guardia 82’ e, personalmente, potrei citarti, in particolar modo, Francesco Guccini. È con lui che mi piacerebbe collaborare, anche solo per poterci scambiare delle opinioni, quattro chiacchiere. Sogno di poterlo incontrare da quando avevo diciotto anni.

Cosa possiamo aspettarci dal vostro futuro artistico?

A dire il vero ci poniamo la stessa domanda, almeno da dodici anni. Desideriamo continuare a fare questo lavoro, abbandonando i lavori che svolgiamo in ufficio, nonostante, al momento, ci permettano di mantenerci economicamente. Siamo soliti apparire all’ultimo, quando nessuno se lo aspetta, quindi ci auguro di rivederci proprio in quel momento e, intanto, continuiamo a prepararci.

Alessia Giallonardo per LiveMedia24

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