Francesco Montanile è l’autore della colonna sonora del thriller “Ombre”

Incontro con Francesco Montanile autore della colonna sonora del thriller "Ombre" e con un nuovo progetto di cui parlare...

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Incontro con Francesco Montanile in occasione della colonna sonora realizzata per il thriller “Ombre”, di cui ne è fiero autore…

Non da meno, nel futuro di Francesco Montanile, la realizzazione di un progetto discografico, “Cinematic Suspense Vol. 1”.

Vi lasciamo a questa nostra intervista, alle parole dell’artista.

Ti ringraziamo per aver accolto il nostro invito, Francesco. Parlaci della tua musica, di questa forte passione che nutri e del modo in cui ha preso forma?

La musica ha sempre rappresentato una grande esigenza, sin da ragazzo. Ho iniziato come chitarrista, avvicinandomi a generi diversi tra loro e, una volta conclusi gli studi, ho sentito il bisogno di andare oltre la semplice esecuzione per costruire atmosfere, emozioni e vere e proprie storie attraverso i suoni. È nato così il mio percorso nella musica strumentale e, successivamente, nella composizione per immagini. Dai primi cortometraggi, i primi album strumentali pubblicati, sono arrivato a una delle esperienze più significative: la collaborazione con Fabio Liberatori, storico compositore ed ex componente degli Stadio. L’occasione era legata al film di Emiliano Canova, “Succede in una notte”, del quale ho curato l’intera colonna sonora. Un altro momento importante è stato il lavoro realizzato con il regista Fabio Bastianello, per il cortometraggio “Stalker”. Un progetto che ha ricevuto un riconoscimento importante nell’ambito della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Mi affascina, negli ultimi tempi, la possibilità di raccontare qualcosa utilizzando semplicemente una chitarra, un pianoforte o un synth. La mia musica nasce proprio da qui: dalla ricerca di atmosfere profonde e cinematografiche, caratterizzate da sonorità ambient ed elettroniche, guidate dalla mia chitarra. È un percorso in continua evoluzione, album dopo album, che mi sta portando sempre più vicino al mondo del cinema e dell’audiovisivo.

Quali esperienze vorresti poter vivere, quali incontri musicali per la tua carriera?

Una delle esperienze che porterò sicuramente con me è la collaborazione con Fabio Liberatori per “Succede in una notte”, di Emiliano Canova. Una produzione premiata con sei riconoscimenti ai Rome International Movie Awards e proiettata in diverse sale cinematografiche italiane. Avere la possibilità di lavorare a un progetto cinematografico e confrontarmi con un artista con una storia così importante nella musica italiana ha rappresentato un momento di grande crescita. Sono queste le esperienze che vorrei continuare a vivere: incontrare musicisti, compositori e registi con sensibilità diverse dalla mia, confrontarmi con loro e trasformare ogni collaborazione in una nuova occasione di crescita artistica.

Hai da poco firmato la colonna sonora del thriller “Ombre” e a breve uscirà un tuo album, “Cinematic Suspense Vol. 1”. Cosa anticipare a riguardo?

Questo progetto mi ha permesso di confrontarmi con il linguaggio del thriller e della suspense. In questo genere la musica ha un ruolo fondamentale: non deve semplicemente accompagnare le immagini, ma riuscire a creare tensione, suggerire ciò che sta per accadere e, a volte, inquietare anche senza che lo spettatore se ne renda conto. Da questa stessa ricerca nasce “Cinematic Suspense Vol. 1”, un album dedicato proprio alle atmosfere thriller, suspense e horror. È un lavoro in cui ho cercato di esplorare il lato più oscuro e cinematografico della mia musica, utilizzando synth, elettronica, chitarre ambient e archi per creare tensione e profondità. Anche la copertina riflette questa evoluzione artistica. Al centro dell’immagine compare la tradizionale chiave di violino, richiamata anche nei precedenti album, ma trasformata e corrosa, immersa in un ambiente che richiama un corridoio abbandonato. E’ un progetto nato da una grande passione per il cinema e per le sue colonne sonore, ma anche dalla voglia di sperimentare e portare la mia musica verso territori nuovi.

Anticipazioni legate al tuo futuro artistico?

Continuerò di certo a dedicarmi alla composizione, al mondo delle colonne sonore, per poi compiere un passo verso le più ampie collaborazioni con registi e produzioni cinematografiche. Vorrei raggiungere progetti sempre più importanti. Ho già alcune idee in fase di sviluppo ma preferisco che sia la musica a parlare, quando sarà il momento. Quello che posso dire è che continuerò a seguire la mia strada, cercando di mantenere una certa identità sonora…

Alessia Giallonardo per LiveMedia24

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