Emanuele e Chiara ci parlano del loro primo album, “Decalogo dell’amore”

Un primo album per il duo, nonchè coppia nella vita, Emanuele e Chiara con "Decalogo dell’amore".

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Un primo album per il duo, nella vita e in musica, Emanuele e Chiara (al secolo Emanuele Marchiori e Chiara Pomiato) con il loro tanto atteso, “Decalogo dell’amore”.

Un progetto che arriva dopo molti anni di musica, di esperienze.

Vi lasciamo a questa nostra intervista, alle parole di Emanuele e Chiara.

Vi ringraziamo per aver accolto il nostro invito, Emanuele e Chiara. Parlateci del vostro album, “Decalogo dell’amore”, del modo in cui ha preso forma?

Parliamo di un disco realizzato dopo anni di musica, di esperienze di vita, realizzato a quattro mani. Si tratta di un progetto che richiede attenzione e tempo, per un buon ascolto. L’amore insito nel disco, non è una parola luminosa ma una parola che regge il tutto.

Come si è sviluppata la musica nel vostro vissuto personale?

Rappresenta da sempre una lingua madre, nel nostro vissuto. Emanuele suona da sempre, prima il pianoforte, poi il resto, consumando sempre più dischi, voracemente. Ascolti che, tra l’altro, ci accomunano non poco, da Battiato a Conte, a Capossela, Morricone e molti altri. Condividiamo anche gli stessi territori: blues, folk e la classica canzone d’autore.

Sogni da realizzare, palchi da calcare?

Se parliamo di palchi, posso dirti che Emanuele ne ha visti tanti. Posso citarti club storici degli States, teatri, festival blues e molto altro. Tutto questo ci porta a non avere alcuna ‘fame’ di vederne altri, come non abbiamo fame di visibilità. Ci interessano, per lo più, luoghi in cui si ha un reale ascolto, qualcosa di concreto. Potrei citarti il Premio Tenco, oppure il Premio Ciampi.

Progetti futuri all’orizzonte?

Non abbiamo alcuna esigenze legata al mercato da rispettare, in occasione di questo disco. Che sia il primo o l’ultimo, poco importa. L’obiettivo principale resta quello di dare ascolto alle canzoni. Nel cassetto ci sono anche alcune canzoni per bambini che aspettano di uscire da un cassetto. Un progetto serio, impegnativo. C’è anche un altro disco, con alcune canzoni pronte. Un lavoro umano, anche un po’ politico.

Alessia Giallonardo per LiveMedia24

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