The Lumineers: l’Automatic World Tour è un viaggio tra folk, memoria e grandi arene

I The Lumineers approdano all'Arena di Verona per la loro unica data italiana del loro "Summers Tour 2026", la nostra recensione accompagnata dalla gallery fotografica.

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The Lumineers: l’Automatic World Tour è un viaggio tra folk, memoria e grandi arene

Più che una semplice tournée, il Summer Tour dei The Lumineers è la conferma di una band che continua a reinventare il folk contemporaneo senza perdere autenticità. Wesley Schultz e Jeremiah Fraites portano all’Arena di Verona i brani di Automatic, alternandoli a classici come Ho HeyOphelia e Cleopatra, in uno spettacolo che punta sull’emozione più che sull’effetto.

Il palco di fatto “non esiste” solo due torri laterali a sostenere l’audio e poche, semplici luci. Ai lati due maxi-schermi. Dietro, tutta la bellezza dell’Arena di Verona. Complimenti per l’audacia, il palco non avena uno straccio di copertura,  chissà cosa sarebbe successo se un temporale estivo si fosse abbattuto su Verona, non è da tutti suonare sotto la pioggia…

Tra festival, arene storiche e grandi venue all’aperto, il tour attraversa Europa e Nord America con una produzione essenziale ma intensa, fedele all’identità del duo americano e alla sua capacità di trasformare ogni concerto in un’esperienza collettiva.

Tutte le date del Summer Tour

  • 19 giugno – Missoula, USA
  • 24 giugno – Belfast, Regno Unito
  • 25 giugno – Cork, Irlanda
  • 27 giugno – Glasgow, Scozia
  • 28 giugno – Chelmsford, Inghilterra
  • 29 giugno – Werchter, Belgio
  • 3 luglio – Sermamagny, Francia
  • 6 luglio – Verona, Italia (Arena di Verona)
  • 9 luglio – Québec City, Canada (Festival d’été de Québec)
  • 15 luglio – London, Ontario (Canada)
  • 17 luglio – Saint Paul, Minnesota (USA)
  • 19 luglio – Mount Pleasant, Michigan (USA)
  • 31 luglio – Newport, Rhode Island (USA)
  • 1 agosto – Newport, Rhode Island (USA)
  • 21 agosto – New York (Flushing), USA

La scaletta del Concerto di Verona.

  • SOS
  • Flowers
  • Angela
  • Yr All I Got
  • Am Radio
  • Asshole
  • Gale
  • Donna
  • Ho Hey
  • Dead Sea
  • Gloria
  • WWA
  • Charlie
  • Salt
  • Leader
  • Brightside
  • Slw It Dwn
  • Automatic
  • Ophelia
  • Sleep
  • Big Parade
  • My Eyez
  • Cleo
  • Stub Love

La biografia dei The Lumineers.

I The Lumineers sono tra i gruppi folk-rock più riconoscibili e apprezzati degli ultimi decenni, grazie a una scrittura immediata, a sonorità acustiche essenziali e a testi capaci di unire semplicità e intensità emotiva. La band prende forma nel 2005, quando il cantante e chitarrista Wesley Schultz e il polistrumentista Jeremiah Fraites iniziano a collaborare dopo essersi conosciuti nel New Jersey. In seguito i due si trasferiscono a Denver, in Colorado, dove il progetto trova un’identità più definita e nuove possibilità di crescita. Alla formazione si aggiunge poi la violoncellista Neyla Pekarek, la cui presenza contribuisce ad arricchire il timbro caldo e narrativo che diventerà uno dei tratti distintivi del gruppo.

Fin dai primi anni, i The Lumineers si fanno notare per una proposta musicale che intreccia folk, americana, indie rock e suggestioni country, scegliendo arrangiamenti asciutti ma molto espressivi. La loro musica punta su strumenti acustici, pianoforte, percussioni ridotte all’essenziale e cori corali, creando un’atmosfera intima e diretta. Proprio questa capacità di apparire spontanei, senza rinunciare alla cura melodica, permette alla band di distinguersi nel panorama musicale internazionale.

Il grande successo arriva nel 2012 con l’uscita dell’album d’esordio, The Lumineers, che porta il gruppo all’attenzione del pubblico mondiale. All’interno del disco spicca il singolo Ho Hey, destinato a diventare uno dei brani più rappresentativi del folk contemporaneo. La canzone, costruita su un ritornello semplice e immediatamente riconoscibile, raggiunge rapidamente le classifiche di molti Paesi e viene utilizzata anche in film, serie televisive e campagne pubblicitarie. L’affermazione dell’album consente ai The Lumineers di ottenere candidature importanti e di consolidare la propria reputazione come nuova voce della scena folk-rock.

Nel 2016 viene pubblicato il secondo album, Cleopatra, che debutta al primo posto della classifica Billboard 200 negli Stati Uniti. Il lavoro conferma la direzione artistica della band, ma ne amplia l’ambizione narrativa, mettendo al centro storie di personaggi segnati dal tempo, dalle scelte compiute e dai desideri rimasti sospesi. Brani come Ophelia, Cleopatra e Angela ottengono grande visibilità e mostrano una scrittura più matura, capace di trasformare vicende personali in racconti universali, accessibili e profondamente evocativi.

Con III, uscito nel 2019, i The Lumineers scelgono una strada ancora più concettuale e intensa. L’album affronta temi difficili come l’alcolismo, le dipendenze, le ferite familiari e il modo in cui certi traumi possono attraversare più generazioni. Il progetto è accompagnato da una serie di videoclip collegati tra loro, pensati come capitoli di un unico racconto visivo. Questa scelta conferma il desiderio della band di evolvere oltre la semplice forma-canzone, costruendo un’opera più ampia senza perdere il proprio linguaggio acustico e narrativo.

Nel 2022 il gruppo presenta il quarto album in studio, Brightside, nato in un periodo segnato dalla pandemia e da una diffusa incertezza collettiva. Il disco adotta un tono più diretto, essenziale e istintivo, privilegiando l’immediatezza emotiva rispetto ad arrangiamenti particolarmente complessi. Le canzoni riflettono sul bisogno di vicinanza, sulla fragilità dei legami e sulla possibilità di conservare speranza anche nei momenti più difficili, mantenendo quella sincerità espressiva che ha sempre caratterizzato la band.

Parallelamente alla produzione in studio, i The Lumineers hanno costruito una forte identità anche attraverso l’attività dal vivo. I loro concerti sono spesso descritti come esperienze coinvolgenti, nelle quali l’energia collettiva del pubblico diventa parte integrante dello spettacolo. Tra cori condivisi, momenti più raccolti e arrangiamenti pensati per valorizzare la dimensione acustica, la band riesce a creare un rapporto diretto con gli spettatori, trasformando ogni esibizione in un incontro emotivo e partecipato.

Oggi i The Lumineers occupano un posto di rilievo nel folk-rock contemporaneo. Pur restando legati alle proprie radici acustiche, hanno saputo ampliare nel tempo il proprio orizzonte musicale e tematico, affrontando argomenti come l’amore, la perdita, la memoria, la famiglia e la ricerca di significato. La loro forza risiede nell’equilibrio tra immediatezza e profondità: canzoni apparentemente semplici, ma capaci di lasciare un segno duraturo in ascoltatori di generazioni diverse.

Articolo e Photo a cura di Roberto Tommasini per LiveMedia24

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