Suzuki Jukebox su Rai 1: due serate per rivivere le hit che hanno fatto la storia

Il racconto e le foto a cura di Renata Roattino

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Per due sere Torino è diventata una grande macchina del tempo musicale. L’11 e il 12 settembre, dall’Inalpi Arena, Suzuki Jukebox – La Notte delle Hit ha portato in prima serata su Rai 1 la musica che ha accompagnato intere generazioni, con due appuntamenti in diretta all’insegna dei grandi successi degli anni Ottanta, Novanta e Duemila.

A guidare lo spettacolo sono stati Antonella Clerici e Clementino, ormai una coppia collaudata sul palco e capace di mettere insieme due personalità molto diverse, ma proprio per questo complementari. Da una parte l’ironia, la spontaneità e la familiarità di Clerici, dall’altra l’energia, l’improvvisazione e il linguaggio diretto di Clementino. Due stili differenti che, nel corso delle due serate, si sono alternati con naturalezza, dando ritmo allo spettacolo senza togliere spazio ai veri protagonisti: gli artisti e le loro canzoni.

Il filo conduttore di Suzuki Jukebox è quello della memoria, ma senza trasformarsi in una semplice celebrazione del passato. Le hit tornano sul palco perché continuano ad avere qualcosa da dire e, soprattutto, perché basta riconoscere le prime note di una canzone per ritrovarsi immediatamente in un momento preciso della propria vita.

Nella prima serata si sono alternati artisti molto diversi tra loro, ma accomunati da brani entrati nell’immaginario collettivo. Da Loredana Bertè a Patty Pravo, da Nek a Irene Grandi, passando per Cristina D’Avena, Drupi, Nino Buonocore, Lou Bega, Neri per Caso, Filippo Graziani, Sugarfree e Dire Straits Legacy. Una scaletta capace di attraversare epoche e generi, passando dal pop alla dance, dalla musica italiana a quella internazionale.

La seconda puntata ha proseguito lo stesso viaggio con altri protagonisti della musica italiana e internazionale. Sul palco sono arrivati Anna Oxa, Francesco Renga, Mario Biondi, Sabrina Salerno, Spagna, Paul Young, Gazebo, Luca Dirisio, Alberto Bertoli, Erminio Sinni, Gaetano Curreri con gli Stadio e i Toploader, regalando al pubblico una nuova successione di brani impossibili da non riconoscere.

Ed è proprio il pubblico uno degli elementi che più caratterizzano il format. Non c’è soltanto chi ascolta: si canta, si ricordano i testi, si riconoscono gli arrangiamenti e si condividono ricordi. È una musica che, in qualche modo, appartiene a tutti e che riesce a mettere d’accordo generazioni diverse.

La scelta di portare Suzuki Jukebox in diretta dall’Inalpi Arena ha inoltre dato alle due serate una dimensione ancora più autentica. Il grande palazzetto torinese si è trasformato in uno spazio capace di unire il pubblico presente e quello davanti alla televisione, creando un unico grande appuntamento musicale.

Antonella Clerici e Clementino hanno accompagnato questo viaggio con il loro stile ormai riconoscibile. Lei più rassicurante e istintiva, lui più irriverente e imprevedibile: entrambi, però, con la capacità di lasciare spazio agli artisti e alle loro canzoni. È un equilibrio che funziona e che permette allo spettacolo di mantenere leggerezza e ritmo senza perdere il legame con la musica.

Alla fine, più che una semplice operazione nostalgia, Suzuki Jukebox è stato un omaggio alla forza delle canzoni. Quelle che resistono al tempo, che continuano a passare alla radio, nelle playlist e nelle serate tra amici e che, quando tornano a suonare dal vivo, dimostrano di non aver perso nulla della loro capacità di emozionare.

Per due notti Torino ha così ospitato un grande jukebox dal vivo: un viaggio tra ricordi, melodie e generazioni diverse, con la musica come unico vero filo conduttore. Perché alcune hit, semplicemente, non smettono mai di essere hit.

Le foto della serata a cura di Renata Roattino per RAI:

 

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