Rosario Tronnolone firma la regia di “La donna del mare”
"La donna del mare" in scena al Teatro dei Documenti per il regista Rosario Tronnolone.
Un nuovo spettacolo teatrale si avvale della regia di Rosario Tronnolone, “La donna del mare”, in scena questo aprile a Roma.
Uno spettacolo che ci riporta ad Ibsen, ad una certa magia e all’umanità che, a suo modo, ha sempre qualcosa di incredibile da raccontare.
Vi lasciamo a questa nostra intervista, alle parole del regista.
Ti ringraziamo per aver accolto il nostro invito, Rosario. Fino al 26 aprile “La donna del mare” sarà in scena al Teatro dei Documenti di Roma. Cosa dire sul modo in cui ha preso forma questo spettacolo?
Pensavo da tempo a questo progetto e, finalmente, proprio lo scorso autunno, ha ottenuto una sua forma. Mi riporta ad Ibsen, ad una regia curata nel 2012, a una magica esperienza vissuta, ai suoi personaggi. Adoro Ibsen perché ha in sé il coraggio di affrontare cose che non sempre è facile esprimere. Parlo del desiderio dell’Infinito, della fedeltà di un amore eterno, la responsabilità di quelle che sono le nostre scelte e quanto altro.
Cosa ti porta a scegliere tali testi?
Lavorare a questi capolavori porta un maggiore arricchimento, una ulteriore speranza per la sorte del genere umano. Ibsen, d’altronde, è tra gli autori che hanno creato i ruoli femminili più belli, caratteristici e sfaccettati esistenti nel teatro…
Perché la recitazione, la scelta di inseguire la regia?
La recitazione ha rappresentato un primo grande amore, una vera e propria vocazione. A suo modo mi ha anche regalato gioia e sicurezza, senza mai abbandonarmi. Non potrei mai farne a meno! Non meno importante, il lavoro svolto di volta in volta con gli attori, a contatto con il loro coraggio e generosità.
Anticipazioni legate al tuo futuro artistico?
Nel mio futuro ci sarà sempre e comunque il teatro. Ad ottobre dovrebbe partire un nuovo progetto, un modo per restare vivi, per stare bene…
Alessia Giallonardo per LiveMedia24

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