Marta Ferrarini in scena al Cometa Off con “Quelli che restano”
"Quelli che restano", lo spettacolo ad opera di Davide Celona, vedrà presto in scena l'attrice Marta Ferrarini al Cometa Off.
Il prossimo 24 e 25 novembre l’attrice Marta Ferrarini sarà in scena al Cometa Off con “Quelli che restano”, uno spettacolo molto particolare.
Una ‘festa’ per la protagista, questo spettacolo, qualcosa di desiderato.
Vi lasciamo a questa nostra intervista, alle parole della giovane attrice.
Ti ringraziamo per aver accolto il nostro invito, Marta. Questo 24 e 25 novembre sarai in scena al Cometa Off con “Quelli che restano”, per la regia di Davide Celona. Cosa dire a riguardo?
Una specie di montagna russa emotiva, questo spettacolo, un vero e proprio trattare temi complessi ma, per fortuna, ci sarà spazio anche per la leggerezza.
Cosa rappresenta per te il teatro?
Una grande storia d’amore, il teatro! Un sentimento che risale a quando avevo soltanto cinque anni, quando facevo parte di una scuola di danza e, a fine anno, c’erà il ‘classico’ musical. La mia ‘prima battuta’ si è verificata proprio in quell’occasione.
Cosa vorresti poter realizzare, quale ruolo non hai ancora portato in scena?
Di sogni ne ho davvero tanti! Sono da sempre un’eterna indecisa e posso dirti che i sogni che ho non sono sempre e solo legati esclusivamente al mestiere da attrice. Tra i più grandi c’è quello di poter creare una comunità di artisti con cui sperimentare le proprie arti. Il fine sarebbe nel restituire qualcosa alla collettività.
Cosa puoi anticiparci sul tuo futuro artistico?
L’obiettivo del prossimo anno consiste nel continuare a far vivere “Quelli che restano”, cercando di portare lo spettacolo ovunque, specie al di fuori di Roma. Un sogno che nutro da sempre, insieme alla collega di scena Emanuela Vinci. Inoltre, come possibile, mi auguro di riuscire a dividermi tra Roma e Milano per poter essere parte, davanti o dietro le quinte, della compagnia Kerkìs. Sono molto legata a tutti loro perchè è con quel gruppo che tutto ha avuto inizio.
Alessia Giallonardo per LiveMedia24

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