Marefestival Premio Salina spegne le quindici candeline
Parliamo dei quindici anni del Premio Troisi con Massimiliano Cavaleri, il suo ideatore e direttore artistico.
Il Premio dedicato a Massimo Troisi da Massimiliano Cavaleri, il Marefestival di Salina, è al suo quindicesimo anno e vanta ospiti di spicco.
Un’edizione ricca di novità, quella a cui si avrà modo di assistere dal 12 al 14 giugno.
Vi lasciamo a questa nostra intervista, alle parole dell’ideatore e direttore artistico del Marefestival.
Ti ringraziamo per aver accolto l’invito di LiveMedia24, Massimiliano. Sei da quindici anni ideatore e direttore artistico del Premio Troisi capitanato da Maria Grazia Cucinotta. Cosa puoi anticiparsi su questa nuova edizione?
A rendere speciale questa quindicesima edizione, oltre alla rinnovata presenza di Maria Grazia Cucinotta, la possibilità di poter rivedere, dopo averla restaurata del tutto, la scultura dedicata a Troisi, che si trova proprio sul lungomare. Per l’occasione sarà con noi anche Gerardo Ferrara, da sempre noto per la sua somiglianza con l’attore e per essersi prestato come controfigura durante le riprese del film, pedalando al suo posto sulle ripide strade di Salina. A comporre il cast di ospiti di questa importante edizione: Giancarlo Giannini, Cristiana Capotondi, Chiara Francini, Corinne Cléry, Vincenzo Ferrera, Aurora Quattrocchi, Marco Risi e il comico Vincenzo De Lucia. Per le musiche ci siamo affidati a Nat Minutoli, sassofonista jazz, che ci riporterà all’epoca del film in questione, Il Postino.
Quali altre novità all’orizzonte?
Possiamo anticipare che Il Postino diventerà un’opera teatrale, con un suo debutto a Pollara, nella piccola piazzetta. Inoltre, il Premio Troisi diverrà un film-documentario costituito dai tanti ricordi che i nostri ospiti ci hanno ‘donato’ durante la loro partecipazione.
Parliamo della madrina del Festival, Maria Grazia Cucinotta e di ciò che ancora oggi regala all’evento, edizione dopo edizione…
Il festival, ancora oggi, rappresenta un appuntamento molto importante per la Cucinotta. Quei giorni le sono così cari da fare in modo da incastrare ogni possibile impegno in altri frangenti, pur di non mancare. D’altronde, lo sappiamo, Salina è stata fondamentale per la sua carriera.
Che idea hai di Troisi, della sua arte e persona?
Trovo sia uno straordinario artista che, purtroppo, non ho avuto modo di incontrare, se non attraverso i racconti dei nostri ospiti, di chi ha avuto modo di conoscerlo. Lo sento come una persona cara, qualcuno che sa di famiglia.
Alessia Giallonardo per LiveMedia24

I commenti sono chiusi.