Gina Merulla porta in scena “Il volto di Otello”
"Il volto di Otello" funge da titolo allo spettacolo che porta la regia di Gina Merulla, in scena il 30 novembre al Festival Run, a Roma.
“Il volto di Otello”, lo spettacolo che si avvale della regia di Gina Merulla, ‘terminerà’ la sua corsa il 30 novembre a Roma, alla Sala Vignoli, durante il Festival Run.
Uno spettacolo che nasce da una grande passione per la regia, sua linfa vitale.
Vi lasciamo a questa nostra intervista, alle parole della regista.
Ti ringraziamo per aver accolto il nostro invito, Gina.
Shakespeare, con la sua capacità di essere sempre attuale, non ha mai smesso di affascinarmi. La stesso vale per la storia di Otello, una storia della nostra epoca e società. Quando ho pensato di proporre l’idea al Maestro Mamadou Dioume, mi ha confessato di attendere da tempo di poter rivestire i panni di Otello. Ne sono stata felice!
Quali sensazioni ti riconducono al palcoscenico?
Un rapporto simbiotico, quello che nutro con il palcoscenico! Come attrice e regista ho capito che questo lavoro riesce ad amplificare e dilatare ogni moto della mia anima. Rende possibile un incontro vero e proprio con l’altro. Potrei dire lo stesso per gli attori che scelgo di portare in scena. Ricerco affascinanti personalità, persone pronte a mettersi in gioco, a seguirmi nei miei deliri. Attualmente vivo un buon rapporto proprio con il Maestro Mamadou Dioume e Fabrizio Ferrari, i miei attori.
Cosa rappresenta per te la regia?
“Il Volto di Otello” nasce dalla necessità di portare in scena una tragedia, la sua violenza, con le sue più orrende conseguenze. La Regia è sempre stata la mia vocazione, anche se mi sono formata come attrice, lavorando per molti anni sotto i riflettori.
Anticipazioni sul tuo futuro artistico?
Posso dirvi che di certo continuerò il mio percorso di ricerca su quelle che sono le potenzialità del corpo, del gesto e del racconto fisico. Utilizzerò i grandi classici della letteratura per rimodellarli, per riproporli con dei nuovi e formativi codici espressivi. Non ultima la scrittura, qualcosa che non manca mai. Ho in cantiere un testo a cui tengo particolarmente, che vedrà la luce il prossimo anno. Al mio fianco, per l’occasione, ci sarà nuovamente Fabrizio Ferrari che, da qualche tempo, gestisce con me il “Centro di Ricerca Stabile” del Teatro Hamlet…
Alessia Giallonardo per LiveMedia24

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