Enzo e Sal in scena con “Sono cose che capitano”

Uno spettacolo teatrale per Enzo e Sal, "Cose che capitano", in tournée proprio in questo periodo.

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LiveMedia24 incontra Enzo e Sal in occasione dello spettacolo teatrale che li vede protagonisti in questo periodo, “Sono cose che capitano”.

Uno spettacolo, quello portato in scena, che parla di alcune fasi della loro vita, qualcosa di vicino, di divertente.

Vi lasciamo a questa nostra intervista, alle parole di Enzo e Sal.

Vi ringraziamo per aver accolto il nostro invito, Enzo e Sal. Siete prossimi ad andare in scena con “Sono cose che capitano”, uno spettacolo scritto da Ficarra e Picone, regia di Ciro Ceruti, e da voi riadattato. Una commedia divertente, che prevede un tour interessante già dall’inizio. Cosa anticipare sullo spettacolo in sé, su come ha preso forma questa esperienza?

Sal: grazie a voi per l’invito. Eccoci qua pronti a partire con questa nuova avventura. “Sono cose che capitano”, una commedia che parla di noi, tutti noi! Uno spettacolo che parla di alcune fasi della vita, dell’amore, della nascita e anche della morte…

Enzo: Mamma mia! Faccio gli scongiuri! Non si può mai sapere! Sal anche meno dai…

Sal: sono cose che capitano è sicuramente un passo avanti nella nostra carriera. L’idea di portare in scena questa commedia nasce sicuramente dall’esigenza che avevamo di metterci in gioco, uscire dalla comfort zone del cabaret con un testo per noi nuovo, scritto da Ficarra e Picone, con la regia di Ciro Ceruti.

Enzo: rovinato da Enzo e Sal.

Sal: interpretato da noi.

Enzo: vabbè diciamo interpretato, ma rovinato ci stava meglio!

Quali sensazioni sono legate alle tavole del palcoscenico, al contatto che di volta in volta si stabilisce con il vostro pubblico?

Le tavole del palco per noi sono casa, certo, ma non nel senso ‘poetico’ e basta: nel senso più pratico. Dal momento in cui si apre il sipario non stai più “andando in scena”, bensì stai ospitando e invitando le persone a entrare nel tuo mondo. Il contatto col pubblico dipende anche da questo, da quanto riusciamo ad essere ‘ospitali’, a metterli a loro agio, a farli sentire parte della serata. Poi, ogni sera è diversa, perché ogni pubblico ha un’energia sua. E ogni sera il pubblico lo sentiamo proprio fisicamente: lo senti quando vuole ridere, e purtroppo lo senti anche quando non vuole ridere… e poi in entrambe le situazioni c’è sempre uno che tossisce. Probabilmente è sempre lo stesso, fa il tour con noi: non lo vediamo, ma lo sentiamo benissimo!

Tanti anni con il cabaret ed ora il teatro. In cosa consiste, a vostro avviso, il segreto della comicità?

Tanti anni di cabaret ci hanno dato il tempo di osservare il teatro e capire quanto sia cambiato negli anni. Oggi la gente ha davvero bisogno di ridere, e si vede: anche le commedie si stanno “adattando”, con ritmi diversi, più veloci, più diretti, più vicini al modo in cui ormai viviamo e consumiamo tutto. E forse il segreto della comicità è proprio questo: sapersi adattare. Capire cosa chiede il pubblico in quel momento, senza inseguirlo in modo finto, ma restando sinceri. Perché il mondo cambia continuamente, e la comicità non può restare ferma: deve ascoltare, aggiornarsi, e raccontare quel cambiamento.

Chi sono Enzo e Sal e quali sogni restano ancora da realizzare, a livello artistico o personale, se vogliamo?

Chi sono Enzo e Sal? Semplice: io sono Enzo e lui è Sal… (ah non ci possono vedere? Vabbè chiedete a ChatGPT!). I nostri Sogni… io, personalmente, ho un sogno enorme che è quello di finire di pagare il mutuo. Ma questo mica è un sogno!? Azz, io il mutuo me lo sogno tutte le notti! il nostro sogno anche se sembra banale è quello di continuare a divertici e divertire. E sai come ci divertiamo mo che finiamo il mutuo, Enzo la finisci con sto mutuo!? Si la finisco fra 17 anni…

Cosa possiamo aspettarci dal vostro futuro artistico?

Da parte nostra mettiamo tutto il nostro impegno per fare sempre meglio, quindi venite a trovarci a teatro e il nostro futuro artistico lo scriviamo insieme a voi.

Alessia Giallonardo per LiveMedia24

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