Alejandro Radawski: parlo agli esseri umani, indistintamente

Incontriamo il regista Alejandro Radawski pronto a parlarci del suo ultimo spettacolo, "Manichino. Sulla gentilezza degli estranei".

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Il 12 e il 13 dicembre Alejandro Radawski è stato in scena al Teatro dei Documenti di Roma nello spettacolo, “Manichino. Sulla gentilezza degli estranei”.

Uno spettacolo che, a suo modo, parla a tutti, non soltanto alle donne.

Vi lasciamo a questa nostra intervista, alle parole di Alejandro Radawski.

Ti ringraziamo per aver accolto il nostro invito, Alejandro. Recentemente sei stato in scena con lo spettacolo, “Manichino. Sulla gentilezza degli estranei”, cosa dire a riguardo e che significato ha per te questo titolo?

L’ispirazione per questo lavoro arriva da due personaggi iconici, Nora Helmer, di “Casa di bambola”, e Blanche DuBois, di “Un tram che si chiama Desiderio”. “Manichino” in sè ha molti significati. È, in primis, un oggetto usato per vendere, qualcosa che deve apparire perfetto, al contempo attraente. Non è nient’altro che la mia interpretazione poetica di questi personaggi. Nora, dal mio punto di vista, doveva sembrare una bambola attraente, sempre impeccabile, mentre Blanche, creata da Tennessee Williams, vive imprigionata nelle aspettative altrui.

Uno spettacolo che parla a tutti, non soltanto alle donne…

Si tratta di uno spettacolo che parla alle persone. Non faccio alcuna distinzione tra uomini e donne oppure tra nazionalità. La protagonista si chiama Linda ed è donna perché ho volutamente scelto di lavorare con Laura Sellari, eccezionale attrice. Adatto i ‘miei’ personaggi alla qualità della persona con cui amo lavorare.

Cosa rappresenta per te il teatro? 

Amo provocare il pubblico, metterlo parecchio a disagio, portandolo a riflettere, in ultimo. Non amo compiacere gli spettatori, ‘abbassarmi’ a ciò che vogliono. Prediligo seguire una mia linea, fare teatro per trasformare coloro che guardano.

Anticipazioni legate al tuo futuro artistico?

Ho un’idea da portare avanti insieme a Laura Sellari e alla mia talentuosa assistente alla regia, Anna Della Bruma. Desideriamo portare “Manichino” in tournée sia in Italia che in Europa, provando a candidarlo a diversi festival internazionali. Inoltre, a livello personale, ho in mente una serie di progetti teatrali in svariate nazioni.

Alessia Giallonardo per LiveMedia24

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