A tu per tu con Valentina Ghetti autrice di “Conosci te stesso”
Uno speciale sublimante per Valentina Ghetti, "Conosci tw stesso", in scena il 24 e il 25 giugno a Roma.
Incontriamo Valentina Ghetti in occasione dello spettacolo da lei realizzato, “Conosci te stesso”, in scena il 24 e il 25 giugno a Roma.
Uno spettacolo sublimante, quello di cui leggerete, costituito da non attori.
Vi lasciamo a questa nostra intervista, alle parole della nostra ospite.
Ti ringraziamo per aver accolto il nostro invito, Valentina. “Conosci te stesso”, lo spettacolo da te realizzato, sarà in scena al Teatro Tordinona, il 24 e il 25 giugno. Cosa dire a riguardo?
Si tratta di un primo spettacolo sublimante in cui ci sono dei non attori, ossia persone che si occupano di altro, con in scena dei cortometraggi teatrali ispirati alla loro vita. Per l’occasione, in scena, una educatrice d’infanzia, una regista di backstage, una sindacalista, un addetto all’assistenza tecnica, un amministratore di condomini e un avvocato, tutti coraggiosissimi, prontissimi. Interpreti, a mio avviso, più che attori, perché, a loro modo, rappresentano il teatro delle loro vite. Sono sei, tra l’altro, come i personaggi che, come racconta Pirandello, un giorno bussarono alla sua porta chiedendogli di raccontare delle storie. Dal mio punto di vista, invece, i personaggi hanno bussato alla mia porta per riscrivere frammenti delle loro vite, per poi portarli in scena.
Accenna qualcosa al tuo metodo, se possibile?
Il mio metodo, denominato Ghetti, si è sviluppato in continuità con tutti i metodi che lo hanno preceduto, dallo Stanislavskij a Chubbuck. Si articola tramite una serie di esercizi specifici da me ideati, come le cosiddette wave, delle onde musicali performative. Onde attraverso le quali l’allievo è chiamato a indagare sulla propria persona. Al centro del tutto c’è l’indagine identitaria di ogni singolo attore, questo perché ho sempre amato la psicologia. Di pari passo con il lavoro sulla propria persona, c’è un approccio finalizzato a sciogliere il corpo per poi liberarlo dalle tensioni rendolo morbido e ricettivo. Non meno importante, nel Metodo Ghetti, la scrittura, la sua integrazione.
Anticipazioni legate al tuo futuro artistico?
Posso dirvi che il 18 giugno si terrà l’anteprima nazionale dell’ultimo film scritto, BLUE. Si tratta di un teen drama, un progetto ambientato nel mondo delle piattaforme erotiche online. Un prodotto che parla ai giovani, affrontando tematiche legate alla consapevolezza, alla ricerca della libertà. Il film sarà nelle sale dal 23 luglio (Piper Film) e soltanto successivamente sarà sulle piattaforme. In scrittura c’è anche un coming of age su un gruppo di ragazzi urbex e tanti altri questi progetti teatrali, di sceneggiatura. Non meno importante l’insegnamento in Action Academy, un’esperienza che mi regala tanto, di volta in volta.
Alessia Giallonardo per LiveMedia24

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