“L’amorevole grado di separazione” è il nuovo romanzo di Marco Bonini

Un romanzo basato sui sentimenti per l'attore Marco Bonini, "L'amorevole grado di separazione", fuori già da qualche mese.

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Un romanzo per l’attore Marco Bonini“L’amorevole grado di separazione”, un progetto legato a sentimenti e ad un forte senso di rinascita.

Un periodo lavorativo ricco di esperienze e di ritorni, se pensiamo alla fiction “Cuori”, visibile dal prossimo anno, con la sua terza stagione.

Vi lasciamo a questa nostra intervista, alle parole dell’attore, nonché scrittore…

Ti ringraziamo per aver accolto il nostro invito, Marco. Parliamo subito del tuo romanzo, “L’amorevole grado di separazione”, edito per SEM – Società Editrice Milanese (Giangiacomo Feltrinelli Editore). Come si è sviluppato questo nuovo progetto?

Mi ha sempre affascinato l’idea di un parallelismo che intercorre tra una separazione pubblica ed una privata. Il tutto ha preso forma, tra l’altro, nel 2016, durante la Brexit. Ho raccontato, quindi, di un incontro tra due mondi diversi, i cui personaggi principali sono un italiano, profondamente affascinato dal mondo anglosassone, di nome Baco, e l’inglese Rebecca, entusiasta dell’Italia. Si incontrano, per poi sposarsi, e stare insieme vent’anni, con due figli a condire il tutto. Negli anni, però, sono emerse delle differenze…

Parliamo della scrittura, di questa tua ulteriore passione?

La scrittura ha rappresentato un modo per poter mettere, se così vogliamo dire, ordine, assumendo un suo senso, di volta in volta. Scrivere, oltre a permettermi di giocare con le parole, mi consente di potermi esercitare, analiticamente parlando.

Recentemente sei stato in giro per il mondo con il progetto Europa una barca, insieme all’amico Clemente Pernarella. Cosa ti ha regalato quella esperienza?

Si tratta di un progetto legato comunque al mio romanzo, alla passione del mio protagonista, Baco, oltre ad essere una mia fissa europeista. Io e Clemente abbiamo acquistato una barca, classica, ad Oslo, navigando poi dalla Norvegia a Ventotene, la scorsa estate, per poi uscire a Marsiglia, rimontando a vela. Siamo stati finanziati dall’Istituto Spinelli, con il solo e comune obiettivo di comprendere se ancora persiste un sentimento europeo. Per tali motivi abbiamo intervistato più persone possibili.

Cosa ti regala, ad oggi, la recitazione?

Sono felice, come non mai, e grato all’arte, alla recitazione. Entrare nei panni degli altri mi ha insegnato tanto ed è, ormai, una forte esigenza tecnica, nonchè personale. Un forte esercizio empatico.

Cosa anticipare sui prossimi progetti?

Nel mio imminente futuro ci sarà la nuova stagione della fiction “Cuori”, per la regia di Riccardo Donna, e due nuovi progetti da me scritti a cui sto lavorando da un po’, senza dimenticare la passione per la regia, di cui potremo parlare in maniera ancor più approfondita in futuro.

Alessia Giallonardo per LiveMedia24

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