Luigi Pedranzini nella serie “Figlia della cenere”
Il prossimo anno Luigi Pedranzini sarà nel nuovo capitolo della serie "I casi di Teresa Battaglia", sempre caIl prossimo anno Luigi Pedranzini sarà nel nuovo capitolo della serie "I casi di Teresa Battaglia", sempre capitanata da Elena Sofia Ricci. pitanata da Elena Sofia Ricci.
LiveMedia24 incontra l’attore Luigi Pedranzini pronto a parlarci dell’esperienza vissuta sul set della fiction “Figlia della cenere” sequel de, “I casi di Teresa Battaglia”.
La serie, giunta alla sua terza stagione, sarà in onda proprio dal prossimo anno, con Elena Sofia Ricci ancora una volta protagonista.
Vi lasciamo a questa nostra intervista, alle parole dell’attore.
Ti ringraziamo per aver accolto il nostro invito, Luigi. Ben presto sarai parte della terza stagione della serie “I casi di Teresa Battaglia” intitolata, “Figlia della cenere”. Cosa anticipare a riguardo?
Ha rappresentato un’esperienza molto bella e che, a suo modo, mi ha concesso di vivere un ruolo davvero particolare. Tra l’altro, sono un grande fan di Ilaria Tuti. Il set è stato generoso, così come lo è stata Elena Sofia Ricci. A noi giovani ha regalato molti consigli, con un fare materno, dolce. Lo stesso potrei dire del restante cast, a partire da Giuseppe Spata, Marial Bajma Riva e molti altri.
Come si è sviluppata la passione per questo mestiere?
Per venticinque anni sono stato uno sciatore professionista e vivevo al confine con la Svizzera. Dopo un infortunio, per fortuna non molto grave, ho lasciato tutto per studiare giornalismo sportivo a Milano. L’incrocio con la drammaturgia è avvenuto per caso, a ventisette anni. Se c’è un ruolo che sogno, in futuro, è proprio legato alla possibilità di interpretare uno sportivo. Credo sia stato ancora raccontato poco a riguardo.
Non sogni altro, in questa giovane carriera?
Il sogno più grande consiste nel poter vivere di questo mestiere, con la speranza di raggiungere obiettivi sempre più importanti. Tra l’altro, scrivo storie, e poterne presentare qualcuna nei festival più importanti mi renderebbe davvero felice.
Credi conti molto l’estetica al giorno d’oggi, specie se legata alla recitazione?
Ne sono un fan ma sono anche dell’idea che la bellezza, se associata allo spettacolo, debba avere un suo forte senso. Qualcosa di non per forza visivo. Parlo di un vero e proprio sostegno alla storia, al racconto.
Alessia Giallonardo per LiveMedia24

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