Giacomo Iacolenna: rappresento la follia con “The Other Side”

Si parla di cortometraggi, di tematiche importanti, con Giacomo Iacolenna in occasione di The Other Side.

32

Incontro con il regista e ideatore di “The Other Side”, Giacomo Iacolenna, per parlare di violenza sulle donne, di ‘pura’ follia.

Un cast, quello scelto, che gli ha regalato grande soddisfazione, per un prodotto che vivrà vari festival, a breve.

Vi lasciamo a questa nostra intervista, alle parole del regista, ai progetti futuri.

Ti ringraziamo per aver accolto il nostro invito, Giacomo. Parlaci di “The Other Side”, di come ha preso forma questo progetto che racconta una tematica dei nostri giorni?

Il cortometraggio prende forma dalla passione che ho sempre nutrito, e questo sin da piccolo, per il genere thriller, qualcosa di molto avvincente. Con The Other Side ho voluto rappresentare, in una maniera più che realistica, la follia umana con un risvolto legato ad una violenza di genere. Ho, quindi, fatto mia una narrazione che non guarda a qualcosa di convenzionale, e questo perché mi attraeva il pensiero di fare in modo che il pubblico legasse con il protagonista.   

Un lavoro, da ciò che ne sappiamo, del tutto indipendente… 

Effettivamente si tratta di un corto indipendente, realizzato in un periodo di fermo, in attesa di mettere mano ad altri progetti. Si tratta, quindi, di un prodotto realizzato a budget zero, in cui ho messo mano a tutto, dalla regia, alla fotografia, fino al montaggio. Ne approfitto, con l’occasione, per ringraziare mio fratello, Edgar Iacolenna, un fonico molto bravo che mi ha sostenuto, come possibile.

Protagonisti del corto l’attrice Chiara Baschetti, indimenticata ne L’isola di Pietro e Il Paradiso delle Signore, e Vincenzo Della Corte, che si è prestato benissimo al ruolo. Cosa dire su di loro?

Sono stato felice di avere con me due attori molto abili come Chiara Baschetti e Vincenzo Della Corte. Di Chiara posso dirti che ha rappresentato una scoperta ulteriore e sono stato felicissimo di averla con noi. Oltre ad essere una bravissima attrice, capace sempre di stupire, è anche una persona dotata di rara sensibilità e umanità. Guardando a Vincenzo, posso dirti che ha davvero rappresentato in maniera egregia il dualismo, la follia, ed ha giocato a nostro favore l’aver lavorato ad un precedente progetto insieme. Un progetto che mi ha concesso di comprendere al meglio quanto adatto fosse al ruolo.

Anticipazioni legate al tuo futuro artistico?

Di progetti in ballo ce ne sono tanti, tra cortometraggi e lungometraggi. Ciò che mi auguro è che questa strada sia sempre quella giusta da perseguire, perché so bene cosa voglio e dove andare…

Alessia Giallonardo per LiveMedia24

I commenti sono chiusi.