Emanuela Rossi al suo secondo film con “Eva”

Un secondo film per la regista Emanuela Rossi, pronta a parlarci di "Eva".

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Al suo secondo film la regista Emanuela Rossi, con noi di LiveMedia24 per parlarci di “Eva”, dell’esperienza vissuta.

Non da meno, per la regista, l’importanza di poter relegare fondi al cinema indipendente, qualcosa di essenziale.

Vi lasciamo a questa nostra intervista, alle parole della regista.

Ti ringraziamo per aver accolto l’invito di LiveMedia24, Emanuela. Sei alla tua seconda regia con “Eva”, un film indipendente, una storia basata su una donna che ha qualcosa di misterioso da realizzare… 

Questo film ha preso forma durante il periodo caratterizzato dalla pandemia, spinto dal bisogno di parlare dei bambini. Li vedevo, trovandomi nei pressi del Santo Spirito, spesso spenti, a tratti ‘chiusi’, motivo per cui ho sentito forte la necessità di affrontare la tematica legata a situazioni ambientali, come la Silicon Valley e quanto di simile. Mi rende felice, oggi, notare che le presentazioni stiano andando molto bene, che i riscontri siano positivi, motivo di dibattito.

Quanto credi sia importante portare le persone a riflettere su tali tematiche? 

Di certo ha la sua importanza ma, nel momento in cui nasce un soggetto, per lo più penso alla storia. Un regista, a mio avviso, ha il compito di scrivere e girare, portando soltanto in un secondo momento il pubblico ad avere una sua idea a riguardo. Questo perché la storia arriva, non la si cerca.

A cosa devi la scelta, invece, del cast per “Eva”?

Ho trovato che Carol Duarte fosse più che adatta nel ruolo di Eva. Parliamo di una bellissima attrice brasiliana dai tratti ‘alieni’. Ho richiesto il suo numero, ci siamo confrontate sulla mia idea del film, e dopo aver letto la sceneggiatura ha accettato di essere nel progetto. Lo stesso con Edoardo Pesce, un uomo più che adatto a vestire il ruolo di agricoltore.

Cosa anticipare sul tuo futuro artistico?

Finalmente, dopo alcuni anni, la Rai ha approvato un mio progetto nato proprio per Rai1. Si tratta di una fiction in sei puntate, qualcosa a cui tengo particolarmente, di cui spero di potervi parlare a breve.

Alessia Giallonardo per LiveMedia24

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