E’ Luca Sala la penna di “Voglio ancora amarti” di Sal Da Vinci

Incontriamo Luca Sala per l'occasione legata al pezzo realizzato per Sal Da Vinci, "Voglio ancora amarti".

Incontro con Luca Sala in occasione di “Voglio ancora amarti”, un bellissimo brano realizzato per Sal Da Vinci.

Una canzone, quella presentata dall’artista, che parla di un momento molto delicato della vita di Sal Da Vinci. Un gesto d’affetto sentito.

Vi lasciamo a questa nostra intervista, alle parole dell’intervistato.

Ti ringraziamo per aver accolto l’invito di LiveMedia24, Luca Sala. “Voglio ancora amarti”, un brano da te realizzato, è nel nuovo disco del cantautore Sal Da Vinci. Come ha preso forma e cosa dire su Da Vinci, su questa collaborazione?

“Voglio ancora amarti” è una canzone che nasce da un momento molto delicato della vita di Da Vinci. Quando l’ho realizzata, Sal stava affrontando il dolore per la perdita di suo padre e, proprio per questo, gliela feci ascoltare con grande rispetto e discrezione. Sono convinto che chi scrive canzoni abbia il privilegio di entrare nei sentimenti delle persone, ma anche la responsabilità di farlo con sensibilità. Non volevo che una ferita così profonda potesse essere percepita come un pretesto artistico. Sal è una persona di grande umanità e un interprete straordinario. È abilissimo nel saper trasformare ogni parola in verità. Vedere oggi questa canzone nel suo album mi emoziona molto, perché significa che quelle emozioni hanno trovato la loro casa.

Chi è Luca Sala e come ha preso forma questo percorso artistico?

Mi considero prima di tutto un autore che ama raccontare storie. Ho iniziato scrivendo per me stesso, perché era il modo più naturale per dare voce alle emozioni che vivevo. Poi, con il tempo, altri artisti hanno iniziato a chiedermi canzoni e ho scoperto qualcosa di meraviglioso, ossia quanto sia bello poter raccontare anche le emozioni degli altri. Amo stare sul palco e condividere la musica con il pubblico, ma provo la stessa soddisfazione quando una mia canzone diventa la voce di qualcun altro. Ricordo ancora l’emozione quando Simonetta Spiri di “Amici” mi chiese di scrivere per lei. Rappresentò la prima volta in cui capii che ciò che scrivevo poteva avere un valore che andava oltre la mia storia personale. Da allora ho avuto la fortuna di collaborare con tanti artisti, ma l’entusiasmo è rimasto quello del primo giorno.

Che ricordo porti con te di quella partecipazione a Sanremo Giovani, nel 2001, con il brano “Scusa se”?

Sanremo rappresenta il sogno di chiunque ami la musica. Quella esperienza fu molto più di una semplice partecipazione: fu il momento in cui compresi che i sogni potevano davvero trasformarsi in obiettivi concreti. Ricordo l’emozione, la tensione, l’adrenalina, ma soprattutto la sensazione di essere entrato in un mondo che avevo sempre osservato da lontano. Da quel momento il mio modo di scrivere cambiò. Iniziai a prendere coscienza del fatto che il songwriting non fosse soltanto una passione, ma una vera e propria vocazione. È stato uno dei passaggi più importanti del mio percorso artistico.

Dove vorresti poter arrivare, quali altri artisti vorresti incontrare per delle future collaborazioni?

Ci sono due artisti con cui mi piacerebbe particolarmente collaborare e sono Tiziano Ferro e Laura Pausini. Li ammiro non solo per il successo internazionale che hanno costruito, ma soprattutto per la sensibilità artistica che li ha sempre contraddistinti. Hanno saputo scegliere canzoni capaci di lasciare un segno e di attraversare il tempo. Il mio sogno è riuscire un giorno a scrivere qualcosa che possa emozionarli al punto da volerla interpretare. Sarebbe una delle soddisfazioni più grandi della mia carriera, non tanto per il prestigio del nome, quanto perché rappresenterebbe il riconoscimento di una ricerca artistica che porto avanti da molti anni.

Cosa anticipare sul tuo futuro artistico?

Negli ultimi anni ho dedicato molto tempo agli artisti emergenti, perché credo profondamente nel valore dei nuovi talenti. Oggi, forse più che in passato, sento il desiderio di trasmettere ciò che ho imparato lungo il mio percorso. Uno dei sogni è quello di poter accompagnare un giovane artista dalla sua prima canzone fino alla realizzazione dei suoi obiettivi, condividendo con lui o con lei ogni tappa del viaggio. Ci saranno presto novità importanti in questa direzione. Dopo tanti anni passati a inseguire sogni personali, l’idea di contribuire alla nascita di una nuova storia artistica è qualcosa che mi entusiasma enormemente. Vorrei un giorno essere anche riconosciuto come quello che “scopriva” talenti.

Alessia Giallonardo per LiveMedia24

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